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Codici: bloccata in porto per lavori Costa Pacifica ha saltato le Barbados

L'associazione chiede rimborso e risarcimento per i viaggiatori

Non era certamente la vacanza che avevano immaginato. E la pezza che la compagnia ha cercato di mettere è peggio del buco. Si tratta della crociera di 15 giorni nei Caraibi con Costa Pacifica, finita all’attenzione dell’associazione Codici (Centro per i diritti del cittadino), ormai punto di riferimento per chi ha problemi in vacanza e cerca assistenza. A causa di lavori di manutenzione, la nave ha saltato la tappa alle Barbados provocando le proteste dei viaggiatori, che avevano scelto la crociera proprio per quella meta.

“Ci chiediamo come sia possibile prevedere lavori di manutenzione nel corso di una crociera –dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici– invece di programmarli quando la nave è ferma, così da garantire ai passeggeri una vera vacanza evitando imprevisti. A questo aspetto si aggiunge l’ormai consolidata abitudine da parte di alcune compagnie di cercare di cavarsela offrendo voucher o soluzioni simili ai crocieristi. In questo caso parliamo di un credito di bordo da 70 Euro, una cifra che parla da sola. Siamo in contatto con alcuni viaggiatori e ci stiamo attivando per avviare un’azione collettiva per far valere i loro diritti. Hanno acquistato una crociera per andare alle Barbados, non le hanno viste perché sono dovuti rimanere fermi in porto a causa di lavori di manutenzione: tutto questo non può essere liquidato con un buono da 70 Euro”.

“Stando a quanto comunicato dal comandante della nave in una lettera datata 6 gennaio –spiega Stefano Gallotta, consulente legale di Codici esperto del settore viaggi–, a bordo sono stati effettuati lavori di manutenzione tecnica che hanno richiesto più tempo del previsto. La nave è rimasta ferma nel porto di Santa Lucia fino al termine delle operazioni e la sosta prevista a Barbados per il 7 gennaio è stata cancellata. La nave ha ripreso il suo itinerario per raggiungere Pointe-à-Pitre nella giornata di ieri, partendo però alle 21 invece che alle 16 come da programma. Da una parte, quindi, c’è il problema della mancata tappa alle Barbados, la meta principale della crociera, dall’altra c’è l’ulteriore disagio dovuto al ritardo di circa cinque ore nella ripresa della navigazione. È facile capire l’insoddisfazione dei viaggiatori, anche quando si sono visti offrire un credito di bordo di 70 Euro, per altro fino ad un massimo di due passeggeri per cabina, per attenuare il possibile disagio. Una crociera ai Caraibi per andare alle Barbados non vale certamente una cifra del genere. È impensabile che la compagnia possa proporre una simile forma di indennizzo. Stiamo raccogliendo le segnalazioni di chi si trova a bordo per chiedere la riduzione del prezzo del pacchetto turistico acquistato, che ovviamente è diminuito per la cancellazione della tappa clou, ed il risarcimento a fronte del danno da vacanza rovinata”.

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