Press
Agency

Pressione sui flussi Golfo-Hormuz: impatti logistici e assicurativi

Rotte alternative, aumento dei premi e vulnerabilità della catena di approvvigionamento energetica

Il conflitto in atto tra Stati Uniti/Israele ed Iran sta già ridisegnando i flussi energetici globali, con impatti concentrati soprattutto sullo Stretto di Hormuz. Questa via strategica, che convoglia circa 14 mbpd di greggio, 5–6 mbpd di prodotti raffinati e l’equivalente di ~115 bcm di Gnl, è di fatto ferma: le navi sono state prese di mira e il traffico è sospeso, sebbene non si sia ancora verificato un blocco navale totale né danni significativi ad impianti critici. 

L’incertezza ha innescato una reazione prudente tra armatori, produttori e assicuratori: rotte alternative, maggiori premi di rischio e capacità operativa ridotta nelle rotte del Golfo. Nonostante ciò, al momento le infrastrutture energetiche principali non risultano compromesse su larga scala. Scenario prevalente: breve ma intenso. 

Diversamente dall’episodio estivo del 2025, l’operazione attuale appare più ampia nella portata—obiettivi che includono capacità nucleari, sistemi missilistici balistici, difese aeree ed asset navali—e con un obiettivo politico che si avvicina al mutamento del regime. L’Iran ha risposto con attacchi più estesi contro forze e interessi regionali; i danni finora sono limitati, ma la strategia iraniana indica un’escalation deliberata dovuta all’esaurimento delle vie diplomatiche. Washington ha incentivi forti a chiudere rapidamente la campagna, vista la limitatezza delle scorte regionali ed altre priorità strategiche. 

Se il conflitto si esaurisse in pochi giorni, ci si aspetta un temporaneo indebolimento politico e militare dell’Iran, ma anche il rischio di un vuoto di potere e di instabilità prolungata nella regione. Per i mercati energetici la previsione principale resta che i flussi non subiranno interruzioni strutturali e che l’attuale backwardation dei futures tenderà ad attenuarsi una volta cessate le operazioni militari. Resta tuttavia elevata la probabilità di shock temporanei e deviazioni dei prezzi se uno degli elementi di rischio dovesse materializzarsi.

Suggerite

Donno (M5S): "Sui carburanti dal Governo solo propaganda"

Il deputato contesta la proroga sulle accise e chiede interventi strutturali contro i rincari

Secondo il deputato M5S Leonardo Donno, le misure adottate dall’Esecutivo non sarebbero adeguate a fronte della pressione esercitata da carburanti, energia e costo della vita su famiglie e imprese. In u... segue

Carburanti, prezzi alla pompa ancora su livelli elevati

Benzina self oltre 2,08 Euro al litro; diesel fino a 2,20 Euro nei marchi

La rete carburanti registra valori ancora elevati nelle rilevazioni trasmesse dai gestori all’Osservaprezzi del Mimit. L’elaborazione di Quotidiano Energia, riferita ai dati aggiornati alle ore 8 di ier... segue

Stellantis chiede sgravi energetici per la filiera italiana

Antonella Bruno rilancia ibride ed ampliamento dell’offerta per il mercato italiano

Al Salone Auto Torino, al via oggi nel capoluogo piemontese fino a domenica, Antonella Bruno ha indicato nella libertà di scelta per l’automobilista una priorità per Stellantis in Italia. Il managing dir... segue