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Caro gasolio (2): Anita al tavolo Mit chiede misure concrete ed immediate

Associazione invierà al ministero dettaglio proposte per essere valutate

Anita, l’Associazione del trasporto-merci e della logistica, ha partecipato all’incontro odierno (vedi Mobilita.news) convocato dal viceministro delle Infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi per affrontare le principali criticità economiche che stanno interessando il comparto a causa dell’emergenza legata al caro gasolio. Nel corso dell’incontro Anita ha espresso le forti preoccupazioni del settore e ha ringraziato il ministero per l’avvio del tavolo di confronto che, come richiesto dall’Associazione, rappresenta uno strumento utile per portare all’attenzione del Governo le specifiche esigenze della categoria.

La crisi in Medio Oriente sta infatti determinando rilevanti criticità per il settore del trasporto-merci e della logistica, comparto strategico per il funzionamento delle catene di approvvigionamento e distribuzione delle merci. Le imprese di autotrasporto, a causa del drastico ed immediato aumento dei prezzi del gasolio, hanno di fatto interamente eroso la propria marginalità e si trovano ora ad affrontare una pesante crisi finanziaria.

In questo contesto Anita ha chiesto che il Governo si attivi con urgenza in sede europea per promuovere la definizione di un Temporary Framework, come già avvenuto in occasione di altre crisi, che consenta all’Italia di intervenire in maniera efficace e tempestiva ampliando l’intensità delle misure agevolative.

Solo attraverso un aumento temporaneo del tetto agli aiuti di Stato sarà infatti possibile individuare misure straordinarie in grado di compensare l’incremento dei costi determinato dall’aumento del prezzo del gasolio. Tra queste, interventi sul costo del personale —attraverso un temporaneo esonero contributivo— che consentano un riequilibrio economico dei principali fattori produttivi, oppure misure di recupero fiscale dei maggiori costi del carburante tramite lo strumento del credito d’imposta.

L'associazione ha inoltre evidenziato che, qualora si intervenisse con la cosiddetta accisa mobile, questa avrebbe un effetto praticamente nullo per le imprese dotate di un parco veicolare più moderno e ambientalmente sostenibile. Per questo motivo l’Associazione ha chiesto che qualsiasi intervento sulle accise mantenga invariato l’attuale importo del rimborso. L’attuale situazione richiede tuttavia ulteriori interventi in grado di incidere positivamente sulla liquidità delle imprese, in attesa dell’autorizzazione europea sugli aiuti di Stato. Tra questi, la possibilità di utilizzare immediatamente il rimborso trimestrale delle accise, senza dover attendere il silenzio-assenso dei 60 giorni per utilizzare il credito spettante, e la sospensione temporanea dei versamenti fiscali, previdenziali e assicurativi.

Infine invierà al ministero, come richiesto dal viceministro, il dettaglio delle proposte affinché possano essere valutate ed inserite nei prossimi interventi governativi.

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