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Canberra esclude impegno navale nello Stretto di Hormuz

Priorità ad asset aerei per tutelare cittadini ed interessi; contributi mirati su richiesta

Il ministro australiano dei trasporti, Catherine King, ha chiarito che Canberra non invierà unità navali nello Stretto di Hormuz. In un’intervista radiofonica rilanciata da "Al-Jazeera", King ha sottolineato che lo Stato australiano è consapevole del ruolo cruciale dell’area per la navigazione commerciale internazionale, ma che non è stata formulata alcuna richiesta formale per un impegno navale e pertanto non rientra nei contributi decisi. 

Secondo il ministro, la partecipazione australiana finora si è concentrata sul dispiegamento di asset aerei a supporto della difesa degli Emirati Arabi Uniti, una scelta motivata anche dalla necessità di tutelare i numerosi cittadini australiani presenti nella regione. La dichiarazione evidenzia una preferenza per strumenti di proiezione della forza differenti dalle unità di superficie, compatibile con le capacità e le priorità di Canberra in questo teatro operativo. La presa di posizione ribadisce la linea governativa sul coinvolgimento militare estero: contributi su richiesta e proporzionati alle esigenze specifiche dei partner, con attenzione alla sicurezza degli interessi nazionali e dei connazionali all’estero.

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