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I dati mensili Anfia registrano una ripresa delle immatricolazioni

Lo stallo sui fondi governativi frena lo sviluppo sostenibile

L'Associazione nazionale filiera industria automobilistica ha certificato ieri una decisa inversione di tendenza per il mercato italiano dei veicoli commerciali e industriali, che a giugno torna ufficialmente in territorio positivo superando la battuta d'arresto del mese precedente. I dati mensili evidenziano una solida ripresa delle immatricolazioni di autocarri e mezzi trainati pesanti, spinti soprattutto dal comparto dei semirimorchi e da un incremento a tre cifre nel settore dei bus. Questa spinta commerciale permette di chiudere il primo bilancio semestrale dell’anno con un segno positivo diffuso, allontanando definitivamente lo spettro delle pesanti contrazioni economiche che avevano caratterizzato l'intero esercizio precedente.

L'analisi territoriale del centro studi mostra un'Italia a diverse velocità, dove spicca la straordinaria performance del Nord-Est, capace di trainare le vendite complessive dei veicoli da trasporto con un incremento a doppia cifra. Sul fronte delle motorizzazioni e dei segmenti commerciali, i trattori stradali ed i mezzi destinati ai cantieri registrano balzi in avanti notevoli, bilanciando l'evidente contrazione registrata dai veicoli rigidi e dalle categorie di peso intermedie. Resta tuttavia evidente un forte paradosso legato alla transizione ecologica della flotta logistica, poiché le quote di mercato complessive destinate ad autocarri elettrici, ibridi o alimentati a gas segnano una flessione percentuale rispetto allo scorso anno.

Proprio questa frenata ecologica fotografa lo stato di forte incertezza in cui oscillano le aziende nazionali di autotrasporto. I vertici industriali della filiera merci ed esponenti dei veicoli trainati evidenziano come l'intero settore stia attraversando una fase di attesa a causa dei forti ritardi burocratici riscontrati nell'attivazione dei sostegni strategici governativi. Sebbene la pubblicazione dei decreti del nuovo Ecobonus rappresenti un passo essenziale, il blocco prolungato del piano straordinario da seicento milioni di Euro per il rinnovo delle flotte spinge molti operatori commerciali a congelare temporaneamente gli investimenti, rallentando la svolta green e l'ammodernamento dei mezzi.

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