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Idrogeno e ciclovie: il Friuli Venezia Giulia accelera sulla mobilità verde

La Giunta approva un assestamento da 28 milioni per rivoluzionare i trasporti locali

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato ieri pomeriggio a Trieste un nuovo pacchetto di emendamenti da 28 milioni di Euro per finanziare progetti strategici su trasporti, energia e territorio all'interno della più ampia manovra di assestamento di bilancio. Questo massiccio stanziamento, inserito in una programmazione finanziaria complessiva che supera il miliardo di euro, punta a dare una spinta decisiva alla transizione ecologica locale. Tra le priorità individuate dall'amministrazione spicca il potenziamento delle infrastrutture pubbliche e della mobilità sostenibile, con l'obiettivo di rendere la regione un modello di connettività verde a livello europeo.

Il fulcro della svolta green riguarda il trasporto pubblico locale, con l'assegnazione di ben cinque milioni di euro a TPL FVG Scarl per incentivare l'autoproduzione di energia rinnovabile. Queste risorse serviranno ad alimentare i nuovi impianti di rifornimento e stoccaggio dell'idrogeno, accelerando la conversione ecologica della flotta di autobus extraurbani a zero emissioni nell'ambito del progetto transfrontaliero della Hydrogen Valley del Nord Adriatico. Parallelamente, sul fronte della cicloturistica, la Regione investirà oltre mezzo milione di euro per realizzare un innovativo hub ciclistico presso il Trieste Airport di Ronchi dei Legionari, una stazione di interscambio strategica pensata per accogliere i flussi turistici internazionali in vista della prestigiosa conferenza mondiale EuroVelo prevista nel 2027.

L'assestamento di bilancio non trascura la logistica merci, destinando ulteriori milioni al trasporto combinato e al rafforzamento della portualità, oltre a un aumento di capitale per la finanziaria Friulia destinato a potenziare l'Interporto di Trieste. Altri fondi supporteranno le comunità energetiche rinnovabili regionali e l'efficientamento di scuole ed università locali. Grazie a questa visione integrata, il Friuli Venezia Giulia consolida la propria leadership nella mobilità intermodale, dimostrando come la pianificazione finanziaria pubblica possa tradursi in infrastrutture moderne, capaci di coniugare la tutela ambientale con la competitività industriale del territorio.

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