Nel corso di luglio 2026, il gigante automobilistico giapponese Honda ha ufficialmente azzerato la propria strategia di elettrificazione negli Stati Uniti, annunciando lo stop definitivo alla produzione del Suv Prologue entro la fine dell'anno. La drastica decisione, che prevede una riduzione progressiva delle vendite fino all'inizio del 2027, è stata determinata dal forte raffreddamento della domanda dei consumatori americani verso i veicoli a batteria e dai repentini mutamenti dello scenario politico ed economico d'oltreoceano.
Il modello Prologue, sviluppato in partnership tecnologica con General Motors e assemblato in Messico, uscirà definitivamente di scena con il Model Year 2026. I vertici commerciali del marchio hanno chiarito che l'attuale contesto automobilistico impone una fondamentale ridefinizione delle priorità produttive, focalizzando l'attenzione su un solido equilibrio commerciale composto da vetture termiche tradizionali e, soprattutto, da motorizzazioni ibride, che stanno registrando un vero e proprio boom di vendite globale. Questo repentino dietrofront cancella il piano originario del costruttore, che prevedeva l’avvio delle linee di montaggio per tre inediti veicoli elettrici all'interno dello storico stabilimento situato in Ohio.
A pesare in modo decisivo su questa inversione di marcia è stata la cancellazione dei sussidi federali all'acquisto precedentemente erogati da Washington. Il taglio agli incentivi voluto dall'amministrazione Trump ha colpito duramente l'intero comparto, costringendo anche altri colossi internazionali come Ford, General Motors, Stellantis e Volkswagen a rallentare i propri programmi legati alle zero emissioni per scongiurare pesanti contraccolpi finanziari. Pur congelando il mercato nordamericano, la casa di Tokyo non abbandonerà l'elettrico, continuando a investire in Europa e nei mercati asiatici, in attesa di una futura e più stabile ripresa della domanda negli Stati Uniti. Questa rimodulazione strategica riflette la cautela di un'intera industria costretta a navigare a vista tra le incertezze normative e le reali preferenze degli automobilisti, ridefinendo così le tappe della transizione ecologica globale.