La multinazionale svedese della difesa Saab ha pubblicato venerdì scorso i risultati finanziari del secondo trimestre, annunciando che la raccolta ordini complessiva è più che raddoppiata rispetto allo scorso anno. La vertiginosa impennata commerciale, registrata nel periodo compreso tra aprile e giugno, è stata trainata principalmente da una storica commessa multimiliardaria siglata con la Polonia per la fornitura di tre avanzati sottomarini di nuova generazione. Davanti ad un contesto geopolitico globale profondamente instabile, le forze armate internazionali stanno incrementando in modo strutturale gli investimenti sulla prontezza operativa immediata, costringendo il gruppo scandinavo ad accelerare l'espansione dei propri stabilimenti manifatturieri per soddisfare le pressanti scadenze di consegna.
I dati contabili approvati dai vertici aziendali mostrano una crescita straordinaria di tutte le principali metriche di bilancio. I nuovi contratti siglati hanno segnato un balzo in avanti del 141% su base annua, raggiungendo il valore record di 68,4 miliardi di corone svedesi, spinti dal maxicontratto navale da 47 miliardi con Varsavia per i battelli modello A26, la più imponente operazione di esportazione mai realizzata nella storia della società. Parallelamente, il fatturato del colosso è salito a 25,5 miliardi di corone, registrando un robusto incremento del 29%, mentre l'utile netto trimestrale è volato a quota 2,2 miliardi grazie alla forte scalabilità industriale e all'ottimizzazione dei processi operativi interni.
A sostenere i ricavi del gruppo si aggiunge l'eccellente andamento della divisione aeronautica, spinta dal costante apprezzamento per i velivoli militari della famiglia Gripen. Tra i successi industriali più recenti si inserisce la finalizzazione dell'accordo con l'Ucraina per l'acquisto di sedici caccia della moderna variante E, a cui si somma la firma di una nuova dichiarazione d'intenti tra la Svezia e il Brasile per l'integrazione di altri venti aerei nella flotta sudamericana. Per far fronte a questa imponente mole di commesse globali, l'amministratore delegato Micael Johansson ha confermato un massiccio piano di assunzioni, portando l'organico a tempo pieno oltre la soglia dei ventimila dipendenti per garantire la massima tempestività nei cicli logistici di fornitura.