Acea, Assonautica italiana ed Osservatorio nazionale per la tutela del mare (Ontm) hanno sottoscritto ieri un protocollo d’intesa volto a promuovere iniziative e progettualità a supporto dello sviluppo sostenibile delle infrastrutture portuali e delle marine italiane, nell’ambito delle strategie nazionali ed europee dedicate alla Blue Economy. Il protocollo nasce con l’obiettivo di mettere a fattor comune competenze, conoscenze e capacità di coordinamento istituzionale per contribuire alla tutela delle risorse naturali, alla resilienza dei territori costieri e alla modernizzazione sostenibile del sistema mare.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del mare come asset strategico per il Paese con Acea che si propone come partner strategico per le Autorità di sistema portuale, porti turistici e marine nello sviluppo di modelli innovativi capaci di coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza delle risorse idriche, efficienza energetica, digitalizzazione e qualità dei servizi.
Attraverso il protocollo, le parti collaboreranno per favorire la diffusione di buone pratiche e soluzioni orientate alla tutela dell’acqua, alla gestione sostenibile delle risorse ambientali, all’efficientamento energetico e alla riduzione dell’impatto ambientale delle infrastrutture marittime. Particolare attenzione sarà dedicata all'innovazione tecnologica, alla valorizzazione dei dati ed all'adozione di strumenti digitali avanzati, inclusi sistemi di monitoraggio intelligente ed applicazioni di intelligenza artificiale a supporto della gestione delle infrastrutture, delle reti idriche ed energetiche e dei processi ambientali.
L'obiettivo è accompagnare i porti e le marine italiane verso modelli sempre più sostenibili e resilienti, favorendo lo sviluppo di infrastrutture orientate alla progressiva decarbonizzazione, alla riduzione delle emissioni climalteranti e al raggiungimento di obiettivi di carbon neutrality, attraverso l'integrazione di energie rinnovabili, sistemi intelligenti di gestione dei consumi e soluzioni innovative per l'efficienza energetica.
Particolare rilievo sarà inoltre attribuito alla tutela della risorsa idrica, promuovendo modelli di gestione circolare dell'acqua, il riutilizzo delle acque trattate, la riduzione delle perdite e l'adozione di tecnologie avanzate per il monitoraggio e l'ottimizzazione dei consumi, con l'obiettivo di rendere porti e marine sempre più autosufficienti e sicuri sotto il profilo produttivo e ambientale. Tale approccio si inserisce pienamente nei principi della Blue Economy e nella prospettiva di uno sviluppo equilibrato e duraturo delle aree costiere armonizzando la relazione tra porti e città.