Il Centro europeo per le previsioni a medio termine, attraverso le analisi del meteorologo Daniele Ingemi di Meteored Italia, ha preannunciato un’intensa ondata di calore africana che investirà l’Italia a partire dai primi giorni di agosto 2026. L’avanzata del promontorio anticiclonico subtropicale porterà le temperature fino a punte superiori ai 40 gradi al Centro-Sud e sulle Isole, mettendo a dura prova viaggiatori, rete viaria e trasporti ferroviari proprio nel periodo di massimo afflusso turistico.
Le temperature estreme previste avranno un impatto diretto sui flussi di mobilità lungo l'intera Penisola. Sulle dorsali autostradali, il forte irraggiamento solare aumenterà lo stress sui manti stradali e sui veicoli in transito, mentre sui binari della rete ferroviaria l'eccesso di calore rischia di innescare il fenomeno della deformazione termica delle rotaie, costringendo i gestori a rallentamenti precauzionali per garantire la sicurezza delle corse. Il quadro sarà ulteriormente appesantito dall'elevata temperatura del Mar Mediterraneo, capace di alimentare tassi di umidità ed afa prolungata anche nelle ore notturne.
Il Paese si troverà così spaccato sul fronte climatico e dei trasporti. Se il Meridione vivrà settimane di caldo opprimente, le regioni del Nord saranno esposte a un’accentuata instabilità provocata da correnti atlantiche più fresche. L’impatto di questi spifferi d'aria sul cuscinetto caldo padano favorirà temporali violenti, grandinate e forti raffiche di vento, creando improvvisi blocchi alla circolazione stradale e ritardi sui collegamenti locali. Per la rete dei trasporti si preannuncia una gestione complessa, che richiederà costante attenzione alle condizioni meteo sia per chi viaggia su gomma sia per i passeggeri del trasporto pubblico.