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Mobilità.news: intervista esclusiva a Roberto D'Arrigo sull'operazione "Mare e Laghi sicuri"

Contrasto ai comportamenti imprudenti, prevenzione e cultura marinaresca - VIDEO

Nel pieno della stagione estiva, Roberto D'Arrigo ha fatto il punto sull'imponente piano di prevenzione legato all'operazione "Mare e Laghi sicuri", giunta quest'anno alla sua 35esima edizione (2026). La redazione di Mobilità.news, che ha partecipato in data 16 luglio al tavolo istituzionale con Anas, ha raccolto in esclusiva le sue dichiarazioni sulle strategie messe in atto per garantire una convivenza sicura tra bagnanti e diportisti durante il periodo di massimo afflusso turistico.

Il pilastro dell'intervento di quest'anno risiede nel contrasto alla crescente sottovalutazione dei rischi in acqua. D'Arrigo ha infatti ribadito che la prevenzione si basa su due principi basilari: la massima prudenza e la rigorosa osservanza delle normative. Per far fronte all'intenso traffico marittimo e costiero, le raccomandazioni puntano a evitare interferenze pericolose, invitando i diportisti a non intralciare le zone riservate alla balneazione. L'operazione non si limita agli oltre 8000 chilometri di coste nazionali: l'impegno si è esteso anche alle acque interne. Su forte richiesta delle comunità locali, i presidi sono infatti attivi anche sui principali bacini italiani, tra cui il Lago di Garda, il Lago Maggiore ed il Lago di Como, a tutela di una risorsa fondamentale per l'economia turistica del Paese.

Tra le complessità gestionali emerge la necessità di colmare un vuoto di "cultura marinaresca". D'Arrigo ha sottolineato che l'efficacia del piano non passa solo da un incremento fisico della vigilanza, ma soprattutto dalla diffusione capillare di informazioni corrette. In questo senso, la comunicazione istituzionale giocherà un ruolo chiave, con l'obiettivo di superare i confini costieri e veicolare regole e consigli utili anche nei territori dell'entroterra, dove l'abitudine alle questioni di mare è fisiologicamente inferiore. Attraverso questa visione educativa, le istituzioni puntano a trasformare l'approccio alla balneazione in un modello di fruizione consapevole, in cui il rispetto delle regole supporta un'estate senza imprevisti ed all'insegna della sicurezza.

Sotto, la video-intervista:


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