A Roma, nella giornata del 23 luglio 2026, l'organizzazione Muoviti Italia ha sollecitato formalmente le istituzioni e il Governo ad accelerare l'iter per la riforma del trasporto pubblico non di linea, in seguito alle recenti falle nei controlli evidenziate dalla presenza di un operatore privo delle necessarie autorizzazioni su una nota piattaforma digitale. L'ente, affiancato dall'Associazione Ncc Italia guidata da Luca Notarbartolo, richiede con forza il superamento dei limiti strutturali della ormai datata Legge 21 del 1992, con l'obiettivo di tutelare i cittadini e ridefinire un quadro normativo coerente con le reali trasformazioni del settore.
La comparsa del vettore irregolare all'interno dei sistemi di prenotazione via smartphone ha riaperto una complessa discussione sulla fragilità dei meccanismi di monitoraggio, persino in una fase in cui l'operatività del Registro Elettronico Nazionale delle licenze dovrebbe assicurare il tracciamento in tempo reale delle vetture autorizzate. Come sottolineato espressamente da Andrea Giuricin, portavoce di Muoviti Italia, la richiesta di una revisione organica non risponde alla difesa corporativa di specifiche categorie aziendali o di singoli modelli gestionali, ma nasce dalla necessità prioritaria di offrire garanzie di sicurezza, trasparenza e massima affidabilità a chiunque fruisca dei servizi di trasporto urbano ed extraurbano. La persistente inadeguatezza della legislazione rischia infatti di danneggiare gravemente la reputazione e il lavoro degli operatori regolari che operano quotidianamente nel pieno rispetto della legge.
Per questa ragione, l'associazione rinnova l'appello urgente affinché il Parlamento prenda concretamente in esame le proposte di modifica legislativa depositate nei mesi scorsi. L'obiettivo fondamentale rimane quello di stabilire controlli capillari ed efficaci, definire responsabilità chiare e semplificare la burocrazia per le imprese. In una fase storica contrassegnata da un aumento costante della domanda di spostamenti flessibili e digitali, l'ammodernamento della disciplina della mobilità on-demand costituisce la strada maestra per contrastare l'abusivismo, valorizzare il comparto e offrire all'intero Paese un servizio moderno, efficiente e perfettamente allineato agli standard di sicurezza europei.