Nel primo pomeriggio di domenica, la circolazione sulla linea ferroviaria Pescara-Foggia è andata in tilt a causa di un violento incendio divampato a ridosso dell'infrastruttura. Il rogo, spinto dal vento di libeccio e dalle alte temperature, ha costretto Rete Ferroviaria Italiana a decretare lo stop immediato al transito nella tratta molisana tra Termoli e Campomarino, bloccando di fatto la mobilità lungo il versante adriatico per ragioni di assoluta sicurezza.
Questa improvvisa interruzione ha spezzato in due il Paese, scatenando un effetto a catena sull'intera programmazione nazionale. Treni ad Alta Velocità, Intercity e Regionali hanno registrato ritardi pesantissimi, subendo improvvise cancellazioni o severe limitazioni di percorso. Centinaia di passeggeri sono rimasti bloccati per ore nella stazione termolese. Per arginare i disagi, le compagnie ferroviarie hanno offerto ai viaggiatori la possibilità di ritornare verso le località di partenza e hanno successivamente predisposto numerosi autobus sostitutivi, permettendo così all'utenza di aggirare l'area interdetta e riprendere il viaggio verso le destinazioni finali.
L'operazione per spegnere l'incendio ha richiesto un dispiegamento di forze massiccio. I Vigili del Fuoco, in stretta sinergia con la Protezione Civile, hanno lottato contro l'avanzare delle fiamme impiegando diverse squadre di terra e mezzi, tra cui un aereo Canadair impegnato in continui lanci d'acqua. In contemporanea all'emergenza, i tecnici specializzati hanno presidiato l'infrastruttura per ispezionare accuratamente la massicciata e gli impianti, valutando eventuali danni prima di concedere il definitivo nulla osta per la ripartenza dei convogli.
L'emergenza ha rapidamente travalicato i confini della mobilità su ferro, paralizzando l'intero sistema dei trasporti locale. La fitta coltre di fumo ha reso indispensabile la chiusura temporanea della Statale Adriatica, gettando nel caos la viabilità stradale. Il fronte del fuoco ha persino minacciato le strutture turistiche costiere e costretto le forze dell'ordine a sgomberare d'urgenza una residenza per anziani. L'incubo logistico si è risolto soltanto nelle ore successive, quando la complessa bonifica dell'area ha permesso di riattivare in sicurezza il transito dei treni e di riaprire l'importante arteria veicolare.