Nella mattinata di mercoledì 29 luglio, poco dopo le sette, un grave incidente stradale ha paralizzato l'autostrada A4 in direzione Venezia, bloccando la circolazione dei pendolari e dei vacanzieri. Al chilometro 436, nel delicato tratto compreso tra i caselli di San Stino di Livenza e Cessalto, un autoarticolato ha violentemente tamponato una bisarca che lo precedeva. La causa scatenante del violento impatto sembra essere riconducibile ai forti rallentamenti dovuti al traffico intenso, criticità che i pannelli a messaggio variabile stavano già segnalando in quel frangente.
La cabina del mezzo pesante è andata parzialmente distrutta nello scontro. Il conducente dell'autoarticolato, rimasto ferito in modo serio, è stato estratto dalle lamiere e affidato alle cure del personale medico, rimanendo comunque sempre cosciente durante le complesse operazioni di soccorso. Sul luogo del sinistro è divampata immediatamente l'emergenza, richiedendo il rapido intervento dell'elisoccorso, affiancato dalle pattuglie della Polizia Stradale, dalle squadre dei Vigili del Fuoco e dagli operatori tecnici di Autostrade Alto Adriatico. Questa tempestiva mobilitazione ha permesso di mettere in sicurezza l'area in tempi ristretti, sebbene l'impatto sulla viabilità sia stato inevitabilmente devastante.
Attualmente, il deflusso veicolare procede a rilento, incanalato unicamente sulla corsia di sorpasso per consentire i rilievi di rito e la successiva rimozione dei veicoli incidentati. Questo ennesimo evento riaccende i riflettori sulla nota vulnerabilità dell'infrastruttura autostradale del bacino del Nord-Est italiano durante i picchi di spostamento tipicamente estivi, un periodo critico in cui la difficile convivenza tra l'intenso traffico commerciale e i massicci flussi turistici mette a dura prova gli standard di sicurezza stradale. Per alleviare la pressione sull'arteria principale, la concessionaria suggerisce vivamente ai viaggiatori provenienti da Trieste o Udine e diretti verso la laguna veneziana di optare per l'uscita al casello di Portogruaro, sfruttando il bypass garantito dalle autostrade A28 e A27 come rotta alternativa ed estremamente più scorrevole.