La multinazionale dello shipping MSC ha avviato un'azione legale contro l'operatore logistico statunitense CargoLoop presso il Tribunale federale del Distretto Sud di New York. Il vettore reclama un indennizzo di circa 273.000 dollari per i gravi danni sofferti dalla portacontainer MSC Carlotta il 2 settembre 2023, data in cui un violento incendio è divampato al largo delle coste della Baja California in seguito all'errato confezionamento di veicoli elettrici usati stivati all'interno di due container.
La spedizione marittima, partita dalla California e diretta in Lituania, trasportava vetture a batteria già incidentate. Per ottimizzare la capacità dei container da 40 piedi, CargoLoop ha posizionato i veicoli su più livelli utilizzando strutture in legno. Durante la navigazione, il cedimento delle scaffalature avrebbe causato la caduta di una Tesla Model S su una Ford Focus sottostante, compromettendo l'integrità dei pacchi batterie e innescando una fuga termica incontrollabile. L'esplosione iniziale e le fiamme si sono estese rapidamente ad altri moduli di carico. Nonostante l'immediato e tempestivo intervento dell'equipaggio nel domare l'incendio, la portacontainer è stata costretta a variare la rotta e fare scalo in Messico per le necessarie operazioni di ispezione e ripristino del carico danneggiato.
La controversia mette a nudo l'inadeguatezza delle procedure di sicurezza nel trasporto navale di merci pericolose. Come evidenzia l'Allianz Safety & Shipping Review 2026, gli incendi a bordo si confermano un'emergenza costante, con frequenze statistiche di un evento ogni diciassette giorni per le portacontainer, spesso legati ai rischi termici delle batterie al litio come osservato anche nel caso del mercantile Genius Star XI. MSC, già uscita indenne da storiche battaglie legali sul tema come l'incidente della MSC Flaminia, punta a stabilire un severo precedente sulla responsabilità diretta degli spedizionieri nella corretta messa in sicurezza dei veicoli usati.