Washington diventa per la prima volta un tracciato di gara cittadino: l'amministrazione guidata da Donald Trump porta nella capitale statunitense il "Freedom 250 Grand Prix" di Indycar, un mega-evento nato per festeggiare il 250° anniversario dell'indipendenza americana. La corsa prende il via oggi alle 19.00 italiane e vede venticinque bolidi sfidarsi su un circuito urbano di 147 giri che si snoda tra i monumenti simbolo del National Mall. Organizzato per unire spettacolo e celebrazione nazionale, il weekend motoristico prevede trasmissioni televisive mondiali su Fox Sports, l'esibizione di pattuglie aeree e un giro d'onore presidenziale, attirando oltre 140 mila spettatori e l'attenzione dei media internazionali.
L'imponente macchina organizzativa promosso dal segretario ai trasporti Sean Duffy si traduce però in un banco di prova critico per la mobilità della regione metropolitana. Per garantire lo svolgimento delle festività e della competizione, le autorità federali e locali hanno predisposto la chiusura totale delle arterie centrali attorno ai palazzi del potere. L'impatto sui trasporti valica i confini della viabilità ordinaria: l'aeroporto nazionale Ronald Reagan ha programmato uno stop completo di tre ore a tutti i voli in concomitanza con i sorvoli celebrativi, determinando forti ripercussioni sulla rete dei collegamenti aerei e sui flussi di passeggeri verso la capitale.
Nonostante i pesanti disagi al traffico, il sindaco Muriel Bowser evidenzia il ritorno economico e turistico per il tessuto cittadino. L'afflusso di visitatori registra il tutto esaurito nelle strutture alberghiere e nei locali del centro, garantendo un importante indotto economico e nuovi posti di lavoro per il settore dei servizi. La sfida di Washington riflette il delicato equilibrio tra la gestione dei grandi eventi automobilistici e la tenuta delle infrastrutture urbane.