Nel corso del Meeting di Rimini andato in scena ieri, il vicepresidente di Assologistica Umberto Ruggerone è intervenuto alla tavola rotonda promossa da FEDIT per delineare la nuova stagione della distribuzione merci in Italia, definendo il comparto un'infrastruttura operativa essenziale per la competitività economica del Paese. Il manager ha espresso l'esigenza di superare la frammentazione normativa chiedendo al sistema politico la creazione di un ministero dedicato al settore, capace di governare e valorizzare una filiera industriale complessa che conta oltre un milione di addetti e rappresenta il motore primario per l'industria manifatturiera, il commercio e la proiezione internazionale del Made in Italy.
Al centro del dibattito, moderato dal presidente della Fondazione ADAPT Francesco Seghezzi e arricchito dai contributi del vertice FEDIT e CEO di GLS Italy Guido Pietro Bertolone, sono stati dettagliati i progetti 'Logistica Sicura' e 'Binario Italia'. Le due direttrici di lavoro puntano da un lato al rafforzamento della legalità, della trasparenza negli appalti e della tutela dei lavoratori, dall'altro allo sviluppo del trasporto intermodale e su ferro. In tale contesto, Assologistica ha richiamato l'importanza fondamentale delle intese strategiche già siglate con Confindustria e Federdistribuzione per condividere la riorganizzazione delle catene di fornitura direttamente con il mondo della committenza.
Tra le priorità individuate per i prossimi mesi figura il recepimento della normativa europea sulle piattaforme digitali e la regolamentazione dell'appalto digitale, nodo cruciale per garantire la tracciabilità delle merci e una leale concorrenza di mercato. Il rafforzamento del dialogo unitario tra le associazioni rappresenta la base fondamentale per affrontare le imminenti sfide della transizione ecologica e il futuro rinnovo del contratto collettivo nazionale. La modernizzazione della rete dei trasporti merci e dei nodi interportuali si conferma così la condizione prescelta per garantire la resilienza economica, la sicurezza operativa e la crescita complessiva del Paese.