L'associazione dell'autotrasporto Assotir ha lanciato da Roma un pressante appello al Governo italiano, richiedendo misure strutturali tempestive per contrastare la crisi del caro-gasolio che minaccia la stabilità della logistica nazionale. Attraverso le prese di posizione del segretario generale Claudio Donati e del presidente Anna Vita Manigrasso, la rappresentanza di categoria sollecita l'applicazione di un prelievo fiscale straordinario sugli extra-profitti dei colossi energetici, l'erogazione di sostegni mirati all'utenza professionale e l'avvio immediato di un tavolo di concertazione istituzionale con la committenza per garantire la sostenibilità economica delle corse.
La continua impennata dei listini dei carburanti alla pompa ha generato una crescita dei costi operativi prossima al quaranta percento in soli sei mesi, vanificando i benefici dei contributi temporanei e dei tagli d'accisa erogati dall'esecutivo. I vertici dell'organizzazione evidenziano un grave squilibrio del mercato: le tariffe riconosciute ai vettori sono rimaste per lo più bloccate o riadeguate solo in minima parte, mentre i prezzi al dettaglio dei beni di consumo hanno subito incrementi significativi. Questo stallo costringe i trasportatori a farsi carico integralmente dei rincari del combustibile, mentre le grandi aziende della committenza continuano a sottrarsi ad una revisione condivisa dei contratti di trasporto.
La gravità dell'emergenza energetica impone un cambio di paradigma nella gestione della mobilità merci su gomma, abbandonando i tamponi finanziari a fondo perduto che gravano pesantemente sulle casse pubbliche. La richiesta di redistribuire i guadagni maturati dagli operatori dell'energia punta a salvaguardare un settore vitale per i flussi di approvvigionamento del Paese, proteggendo la competitività delle piccole e medie imprese della strada. Senza una norma che favorisca il dialogo tra gli attori della filiera e il riconoscimento formale delle oscillazioni dei costi di viaggio, l'intero sistema economico rischia di affrontare una stagione di forte sofferenza operativa e produttiva.