Il 4 settembre 2026, il Governo italiano ha prorogato ufficialmente fino al 10 settembre la misura sul taglio delle accise per contenere l'impatto dei rincari energetici sui trasporti. L'intervento dell'Esecutivo, che garantisce uno sconto di diciassette centesimi al litro sul gasolio, intende mitigare le pesanti ripercussioni economiche legate ai rientri dalle ferie estive e difendere il potere d'acquisto dei cittadini. I rilevamenti quotidiani dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano infatti uno scenario critico, con la benzina arrivata a 2,039 euro al litro sulle arterie ordinarie e il diesel salito a 2,221 euro lungo la rete autostradale nazionale.
Di fronte all'esaurimento dei finanziamenti per i tagli indifferenziati, il ministro Adolfo Urso ha annunciato l'imminente superamento delle agevolazioni a pioggia in favore di un pacchetto di interventi altamente selettivo. Il piano strategico all'esame del Governo prevede l'integrazione di un contributo dedicato ai carburanti sulla social card per i lavoratori pendolari e le famiglie a basso reddito, affiancato dal rinnovo del credito d'imposta a tutela dell'autotrasporto merci per evitare nuove impennate inflazionistiche sui beni di prima necessità. Tra le opzioni tecniche figura anche il ripristino dell'accisa mobile, strumento utile a sterilizzare i picchi di prezzo sfruttando l'extra-gettito fiscale dell'IVA.
La vera svolta strutturale per la mobilità su gomma risiede tuttavia nel Disegno di Legge Concorrenza, che mira a riorganizzare la rete distributiva nazionale nell'arco dei prossimi cinque anni. Il progetto punta a smantellare i distributori obsoleti, eliminare i passaggi intermedi trasparenti e favorire la conversione dei punti vendita verso l'elettrico e i vettori ecologici. La razionalizzazione della filiera consentirà di abbattere i costi di gestione della rete e garantire prezzi più equi e competitivi agli automobilisti italiani.