Lo Stretto di Hormuz registra un’ulteriore contrazione dei passaggi: mercoledì 9 settembre vi hanno navigato soltanto sette navi, rispetto alla media di 14 unità rilevata nei dieci giorni precedenti sulla base dei dati preliminari di traffico marittimo. La riduzione si colloca nel quadro delle tensioni che continuano ad incidere sull’operatività di una delle principali arterie della navigazione commerciale regionale.
In questo contesto, il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha riferito di avere deviato 96 navi commerciali nell’applicazione del blocco marittimo statunitense nei confronti dell’Iran nello Stretto di Hormuz. Lo stesso comando ha comunicato che più di 50 imbarcazioni destinate al trasporto di aiuti umanitari hanno finora ricevuto l’autorizzazione al transito.
L’iniziativa rientra nell’intensificazione della pressione militare ed economica esercitata da Washington su Teheran. L’Iran, dal canto suo, ha lasciato in larga misura chiusa la rotta strategica e ha dichiarato che si opporrà al tentativo degli Stati Uniti di limitare i flussi commerciali diretti verso il Paese.