La Giunta di Regione Lombardia ha approvato un nuovo stanziamento economico straordinario di oltre novantatré mila Euro per mettere in sicurezza la storica funivia Albino-Selvino, impianto di trasporto pubblico fondamentale per la provincia di Bergamo. L'iniziativa, promossa dall'assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente e destinata alla società locale Amias Servizi, consentirà la costruzione rapida di una barriera paramassi a monte del secondo pilone dell'infrastruttura. L'intervento si è reso del tutto indispensabile dopo i rigorosi controlli tecnici e le perizie idrogeologiche che hanno condizionato la riapertura del servizio al collaudo preventivo di adeguate opere di protezione contro il grave pericolo di frane e valanghe.
L'investimento approvato dal Pirellone permette di sbloccare il cantiere operativo e velocizzare il ripristino della mobilità sostenibile tra la Valle Seriana e l'altopiano locale. La costruzione della barriera protettiva rappresenta il tassello decisivo per garantire l'immunità dai dissesti idrogeologici e ottenere le autorizzazioni ministeriali necessarie all'esercizio in totale sicurezza. Questo ulteriore contributo finanziario si somma alle risorse già erogate per la manutenzione straordinaria e l'ammodernamento tecnologico delle stazioni di monte e di valle, portando lo stanziamento regionale complessivo a superare la quota di duecentocinquantotto mila euro per la riqualificazione e il potenziamento strutturale dell'intero sistema di collegamento a fune bergamasco.
La riattivazione della funivia possiede una rilevanza strategica sia per il pendolarismo quotidiano sia per l'attrattività turistica delle prealpi orobiche, offrendo un'alternativa ecologica e rapida alla viabilità stradale ordinaria. Gli impianti a fune rappresentano una risorsa fondamentale per la mobilità integrata nelle aree montane e l'intermodalità con la rete ferroviaria e di trasporto su gomma della pianura. Garantire infrastrutture moderne, sicure ed efficienti consente di contrastare lo spopolamento delle valli, ridurre il traffico veicolare privato lungo la viabilità di fondo valle e sostenere la crescita economica e sociale delle comunità locali attraverso una rete di trasporti locale totalmente moderna, capillare e sostenibile.