Il 25 settembre, la Fondazione Renault ha presentato ufficialmente a Parigi la nuova road map strategica per il quinquennio 2024-2028, celebrando venticinque anni di attività al servizio dell'inclusione sociale e della sicurezza stradale. Sotto la guida del presidente Jean-Dominique Senard e della direttrice Catherine Gros, l'ente filantropico del famoso gruppo automobilistico francese ha fissato l'ambizioso obiettivo di raggiungere oltre duecentomila beneficiari globali tramite iniziative mirate a trasformare il trasporto in un fondamentale strumento di emancipazione. Il piano internazionale coinvolge direttamente diversi Paesi in cui opera il marchio, promuovendo mirati progetti di solidarietà, prevenzione dei rischi stradali e supporto immediato ai servizi di pronto intervento operativi sul campo.
L'impegno della fondazione si articola su tre direttrici fondamentali pensate per combattere la gravissima povertà di trasporto che colpisce oltre tredici milioni di cittadini vulnerabili in Europa e nei mercati emergenti. Sul fronte della prevenzione, spiccano campagne innovative come il progetto musicale Dérap'Pas dedicato ai giovani e i programmi per l'installazione di corretti sistemi di ritenuta infantile a bordo dei veicoli. In ambito sociale, il gruppo sostiene l'inserimento lavorativo finanziando l'ottenimento della patente e offrendo veicoli attrezzati per l'assistenza medica in zone geograficamente isolate. Iniziative analoghe in Sud America, Spagna e Marocco garantiscono formazione professionale e trasporti scolastici quotidiani sicuri per contrastare il disastroso fenomeno dell'abbandono degli studi.
L'approccio integrato del costruttore dimostra come la responsabilità sociale d'impresa possa guidare la transizione verso modelli di mobilità più equi e accessibili a tutti. Attraverso l'impiego di una flotta di trentaquattro veicoli speciali forniti alle organizzazioni di soccorso, la fondazione garantisce risposte tempestive durante le emergenze territoriali. L'integrazione tra volontariato aziendale e risorse tecnologiche trasforma la gestione degli spostamenti quotidiani in una leva concreta di coesione, riaffermando il valore fondamentale del trasporto come diritto universale prioritario per l'accesso al lavoro, all'istruzione e alla salute nelle comunità locali contemporanee.