Il Comitato Trasportatori Siciliani ha proclamato lo sciopero generale dell'autotrasporto merci nell'isola dal 16 al 20 ottobre prossimo. La decisione, formalizzata oggi, lunedì 28 settembre tramite una lettera indirizzata alla premier Giorgia Meloni e al governatore Renato Schifani, nasce dal profondo sconforto della categoria di fronte al drammatico incremento dei costi operativi e alle promesse disattese. Gli imprenditori lamentano il mancato rispetto degli impegni statali assunti in primavera, a partire dai ritardi nell'erogazione dei fondi dedicati al Sea Modal Shift, l'incentivo destinato a sostenere le rotte marittime combinate. A questo scenario si aggiunge la fiammata del costo del gasolio, che sulla rete autostradale ha toccato quote vicine ai due euro e quaranta centesimi al litro.
Per le aziende locali le perdite stimabili variano tra settecento e novecento euro al giorno per ciascun mezzo fermo. La protesta non prevede blocchi stradali né presidi nei nodi viari della regione: i veicoli industriali resteranno parcheggiati nei piazzali privati e i semirimorchi non verranno ritirati presso i principali scali portuali dell'isola. Sebbene la Regione Siciliana abbia tentato di disinnescare la crisi stanziando quindici milioni di euro a fondo perduto tramite un recente decreto attuativo, il Comitato giudica tali sostegni insufficienti nel breve periodo. Le misure risultano condizionate dai tempi burocratici per le autorizzazioni europee e dai rigidi massimali del regime de minimis, inadeguati per le grandi flotte aziendali che affrontano elevati consumi di carburante.
La paralisi del comparto logistico rischia ora di strangolare l'approvvigionamento dei beni primari e delle filiere produttive locali. Gli autotrasportatori hanno chiarito che, senza un intervento immediato del ministero dei Trasporti, il blocco potrebbe prolungarsi oltre la data prevista. L'isola si appresta così ad affrontare giorni complessi, che ripropongono al Paese il tema dell'insularità, dei costi della logistica e della sostenibilità economica delle imprese di trasporto merci.