Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha ospitato il 28 settembre 2026 il terzo simposio dell’Osservatorio Materie Prime Critiche Energia. L’incontro, guidato dal ministro Adolfo Urso insieme ai vertici di Assorisorse e WEC Italia, ha tracciato la rotta per garantire al Paese la sicurezza degli approvvigionamenti industriali. L'obiettivo principale è conquistare l'autonomia energetica e difendere la competitività dell'industria manifatturiera.
In questo scenario, la transizione verso la mobilità elettrica rappresenta il vero banco di prova. Senza batterie, litio, nichel e terre rare non esiste futuro per i veicoli a zero emissioni. Per evitare che la decarbonizzazione dei trasporti si trasformi in una nuova dipendenza geopolitica, Roma propone la candidatura di Porto Marghera come primo hub strategico dell'Unione europea per lo stoccaggio e la lavorazione dei minerali chiave. La struttura veneta lavorerà in sinergia con la rete logistica del Nord-Est, compresi gli scali di Trieste e Ravenna, integrando trasporti, recupero e raffinazione.
Parallelamente, l'alleanza internazionale con partner d'oltreoceano e l'adesione a iniziative come Pax Silica mirano a diversificare le forniture globali. L'Italia intende affermarsi come punto di riferimento nell'economia circolare, dove il recupero dei materiali esausti diventa la prima fonte di approvvigionamento per l'industria automobilistica. Il piano prevede semplificazioni burocratiche per i permessi e nuovi incentivi nella prossima manovra finanziaria, affiancati da percorsi di formazione tecnica specializzata.
Sviluppare una filiera di riciclo efficiente sul territorio nazionale significa proteggere le catene di fornitura dei costruttori ed evitare blocchi produttivi. La capacità di rigenerare i componenti esausti e reimmetterli nei cicli di fabbricazione determinerà la sopravvivenza del comparto automobilistico europeo nei prossimi decenni.