Dal primo ottobre Q8 Italia introdurrà un tetto massimo sui prezzi di benzina e gasolio lungo l'intera rete distributiva nazionale, accogliendo l'invito del governo italiano volto a tutelare gli automobilisti e le famiglie di fronte alle oscillazioni del mercato energetico. La misura ufficializzata dalla compagnia petrolifera oggi, ventinove settembre, avrà una durata iniziale di trenta giorni consecutivi e verrà applicata mediante un approccio modulare per garantire la sostenibilità economica dei singoli gestori.
L'iniziativa segue la strada già tracciata da Eni e IP, consolidando una linea comune caldeggiata dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Contestualmente, i dati diffusi dall'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy mostrano segnali concreti di discesa dei listini alla pompa. In modalità self-service si registrano cali diffusi sia sulle strade urbane sia sulle arterie autostradali, confermando l'immediata efficacia dei calmieramenti attuati dai grandi gruppi energetici operanti nel paese.
Sull'altro versante della strategia di contrasto al carovita, il ministro della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto ha rassicurato i guidatori confermando la proroga dello sconto fiscale sul gasolio oltre la scadenza a breve termine. L'esecutivo continuerà a monitorare il quadro internazionale ed intende fare ricorso al meccanismo delle accise mobili per attutire eventuali scossoni derivanti dalle instabilità geopolitiche nello stretto di Hormuz, con l'intento dichiarato di evitare penalizzazioni ingiustificate alle categorie produttive ed ai trasporti.
Se il settore industriale si muove, la voce dei consumatori chiede maggiore determinatezza. Assoutenti ha espresso parere favorevole per i ribassi ma ha preteso chiarezza immediata sui reali benefici spettanti agli automobilisti e sul coinvolgimento di tutta la rete degli impianti. Il presidente Gabriele Melluso ha sottolineato come le compagnie petrolifere possiedano ampi margini per rinunciare ad una quota dei profitti accumulati, ribadendo la necessità di estendere sia gli sconti sia il price cap fino al termine dell'anno solare per fronteggiare la perdurante ed imprevedibile crisi globale.