Oggi 30 settembre, il vicedirettore generale corporate del Gruppo Ferrovie dello Stato Giuseppe Inchingolo è stato ascoltato in audizione alla Commissione Attività produttive della Camera a Roma per illustrare l'impatto strategico degli investimenti infrastrutturali sulla competitività economica dell'Italia. Durante l'incontro istituzionale con i parlamentari, il vertice del gruppo ferroviario ha evidenziato come gli interventi dedicati alla rete su ferro non rappresentino soltanto un fondamentale volano immediato per la produzione e l'occupazione durante la fase di apertura dei cantieri, ma costituiscano una vera e propria leva strutturale in grado di garantire uno sviluppo economico duraturo e costante grazie a collegamenti diretti e snodi intermodali sempre più rapidi ed efficienti.
L'analisi dettagliata presentata a Montecitorio si inserisce perfettamente nel più ampio quadro del piano industriale del gruppo ferroviario nazionale, fortemente orientato al potenziamento dei corridoi merci della rete europea TEN-T e alla costante velocizzazione delle tratte viaggiatori, inclusi i collegamenti strategici con i principali scali portuali e le aree retroportuali del Paese. L'integrazione modale tra ferrovie, piastre logistiche ed efficientamento dei servizi regionali consente di abbattere in modo significativo i costi di trasporto per il tessuto imprenditoriale e di ridurre il divario di accessibilità delle aree interne. L'ammodernamento delle grandi direttrici di traffico favorisce infatti la libera circolazione di persone e merci, connettendo direttamente le aziende italiane ai mercati internazionali.
L'impegno finanziario sostenuto dai fondi del PNRR e dai finanziamenti statali mira dunque a trasformare la rete di trasporto in un fattore attrattivo per gli investimenti esteri. Lo sviluppo delle infrastrutture ad alta velocità e l'adeguamento delle linee secondarie generano esternalità positive sulla produttività complessiva del Paese, accelerando parallelamente la transizione ecologica del comparto della mobilità sostenibile. In questa prospettiva integrata, la rete ferroviaria si conferma la spina dorsale logistica dell'intero sistema economico nazionale, ponendosi come pilastro fondamentale per sostenere con determinazione la competitività dell'Italia sullo scenario globale.