Il sindacalismo ferroviario continentale cambia passo per affrontare le sfide della transizione ecologica e tecnologica. Il 30 settembre, durante il congresso tenutosi a Varsavia, l’Autonomes Lokomotivführer-Gewerkschaften Europa (ALE) ha rinnovato i propri vertici eleggendo l'italiano Vincenzo Multari, esponente della FAST-Confsal, alla vicepresidenza dell'organizzazione. La presidenza è stata affidata allo spagnolo Diego Martín Fernández, guidando una squadra completata dal polacco Daniel Biernack. Un passaggio di consegne fondamentale che colloca la tutela dei lavoratori al centro del dibattito della mobilità europea.
L'elezione di Multari, che eredita il testimone da Pietro Serbassi dopo sedici anni di attività, proietta l'Italia in una posizione chiave all'interno del dialogo sociale europeo. L'intervento del neo vicepresidente ha delineato una strategia precisa per il futuro dei trasporti su rotaia, ponendo un freno alle speculazioni legate alle liberalizzazioni selvagge. La priorità assoluta risiede nel contrasto al dumping sociale, evitando che la concorrenza tra le imprese ferroviarie eroda i salari, le tutele normate e gli standard di vita del personale di condotta.
In un momento storico in cui la Commissione UE punta forte sul trasferimento modale dalla gomma al ferro, la sicurezza dell'infrastruttura diventa cruciale. La digitalizzazione dei sistemi di segnalamento e l'introduzione di nuove tecnologie d'ausilio devono servire ad innalzare i livelli di protezione, senza tradursi in un sovraccarico per il personale. Tra i punti salienti del nuovo mandato figurano la revisione della direttiva continentale sulle licenze, l'armonizzazione dei turni di guida con i tempi di riposo e la crescita dell'attrattività della professione verso giovani e donne. Completano l'organismo direttivo Alejandro Martinez e l'italiana Valeria Mascoli alla segreteria, supportati da Paolo Luzzana nei gruppi tecnici, sostenuti dall'azione della CESI per un trasporto merci e passeggieri sempre più equo.