Nella tarda serata di ieri, martedì 29 settembre, un tragico incidente sul lavoro ha provocato la morte di un operaio ed il ferimento di un suo collega all'interno dello stabilimento navale Fincantieri di Ancona. L'episodio ha riacceso uno scontro durissimo tra la direzione aziendale ed i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom ed Uilm circa l'efficacia dei controlli nelle attività gestite in subappalto. L'azienda ha diffuso una nota ufficiale per sottolineare che "Fincantieri esprime profondo cordoglio per la scomparsa del lavoratore e manifesta la propria vicinanza alla sua famiglia ed ai suoi colleghi", augurando un'evoluzione positiva all'altro lavoratore ferito. Il gruppo ha ribadito che "l'incidente ha riguardato due lavoratori di una ditta esterna" e che "nell'immediatezza sono stati prontamente allertati i soccorsi ed attivate le procedure di emergenza previste", assicurando massima collaborazione alle Autorità per chiarire la dinamica.
Le sigle di categoria hanno proclamato due ore di sciopero immediato in tutti gli stabilimenti della penisola per denunciare le debolezze strutturali dell'attuale modello organizzativo. Sebbene l'accordo quadro siglato con Fincantieri abbia introdotto tutele avanzate contro lo sfruttamento, la formazione erogata alle imprese appaltatrici risulta ancora frammentaria e poco qualificata. L'elevato turnover del personale e la persistente precarietà contrattuale ostacolano una capillare prevenzione nei luoghi di lavoro. I sindacati chiedono che la tutela della vita umana prevalga su ogni esigenza di produzione, imponendo alle ditte fornitrici i medesimi requisiti di sicurezza pretesi dalla casa madre.
La magistratura dorica ha aperto un'inchiesta per verificare la dinamica dell'accaduto e accertare le responsabilità. L'ennesimo dramma nei cantieri navali evidenzia la necessità di una profonda riforma del sistema degli appalti ad alto rischio, inserendo verifiche ispettive stringenti e la qualificazione obbligatoria delle imprese. Soltanto l'omogeneizzazione delle tutele per tutti i lavoratori permetterà di arrestare la scia di infortuni mortali che penalizza la grande industria cantieristica italiana.