L'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale, guidata dal presidente Matteo Paroli, ha incontrato il 30 settembre le principali sigle dell'autotrasporto per definire la pianificazione terrestre del nuovo Piano regolatore portuale. L'obiettivo primario della consultazione, svolta nel capoluogo ligure, consiste nel bilanciare la crescita dei traffici merci marittimi con la fluidità della viabilità urbana. Per evitare blocchi sul traffico cittadino, la strategia punta su un incremento contenuto del 8% delle superfici portuali totali, scommettendo sulla riorganizzazione delle aree esistenti e sull'integrazione modale.
Il nodo delle infrastrutture terrestri s'inserisce nel più ampio processo di modernizzazione del sistema logistico regionale ligure. In un quadro in cui il cluster marittimo affronta sfide cruciali come il cantiere della nuova Diga foranea ed il potenziamento dei collegamenti ferroviari dell'Appennino, la gestione dei flussi dei mezzi pesanti rappresenta un fattore di competitività decisivo per l'intera filiera produttiva del Nord Italia.
Tra i progetti cardine discussi figurano la creazione di un polo d'accumulo per i camion nel comparto di San Benigno-Sanità e la realizzazione di un nuovo autoparco lungo la sponda destra del torrente Polcevera. Contestualmente, le aree di riconversione a Cornigliano verranno destinate a funzioni industriali e logistiche avanzate, mentre per il terminal di Pra’ le associazioni hanno richiesto la salvaguardia di ampi spazi dedicati alla sosta per facilitare l'accesso ai moli.
Il confronto avviato dall'Adsp proseguirà nelle prossime settimane con i rappresentanti del territorio. L'impostazione strategica stabilisce una visione ventennale in cui l'efficienza dei terminal portuali resta strettamente vincolata alla razionalizzazione delle aree di sosta ed al contenimento dell'impatto ambientale nei quartieri limitrofi.