I Vigili del Fuoco, la Polizia municipale e diverse squadre di volontari sono intervenuti nella serata del 30 settembre 2026 per domare un vasto incendio sviluppatosi nell'area di Santa Maria del Castello, zona collinare situata tra i comuni di Positano e Vico Equense. L'emergenza, affrontata grazie al supporto dei mezzi aerei regionali che hanno effettuato prelievi d'acqua direttamente dal mare, ha evitato il ricorso ai Canadair nazionali, riportando gradualmente la situazione sotto controllo. L'ennesimo rogo stagionale rischia tuttavia di compromettere la stabilità idrogeologica dei pendii della Costiera Amalfitana e della Penisola Sorrentina in vista dei temporali autunnali.
Il nuovo episodio s'inserisce in un quadro critico per la tutela ambientale del territorio campano, già duramente provato dagli incendi estivi che minacciano la biodiversità e la sicurezza delle infrastrutture viarie lungo la Statale 163. La perdita della vegetazione boschiva aumenta in maniera esponenziale il pericolo di frane, colate di fango e scivolamenti a valle dei detriti, fenomeni che storicamente paralizzano la circolazione locale ed ecomotrice, isolando interi centri abitati e danneggiando le arterie turistiche principali della regione.
Dure le reazioni del Wwf Terre del Tirreno, guidato da Claudio D'Esposito, che ha denunciato i ritardi nei presidi di controllo del territorio chiedendo la rapida ricostituzione delle guardie di sorveglianza forestale. Secondo l'associazione ambientalista, investire nel monitoraggio preventivo risulta nettamente più efficace ed economico rispetto alle ingenti risorse finanziarie impiegate per la gestione delle emergenze e la ricostruzione dei versanti franati.
La messa in sicurezza delle pareti rocciose sovrastanti i collegamenti stradali diventerà la priorità logistica per gli enti locali nelle prossime settimane, con l'obiettivo di garantire la percorribilità della viabilità costiera durante la stagione delle piogge.