Confindustria Nautica ha presentato il 30 settembre 2026 a Genova, durante l'anteprima del sessantaseiesimo Salone nautico internazionale, i dati dello studio Boating Economic Forecast. L'industria nautica da diporto italiana chiude il consuntivo del duemilaventicinque registrando il nuovo massimo storico di fatturato a quota otto virgola settantadue miliardi di Euro, in crescita dell'uno virgola quattro per cento. La performance economica, sostenuta dalla forte domanda estera e dalla cantieristica di alta gamma, garantisce stabilità occupazionale con oltre trentaduemila addetti diretti e centosettantamila occupati nell'intera filiera nazionale.
Il primato italiano poggia sulla capacità di dominare i mercati internazionali attraverso l'esportazione, arrivata a quattro virgola quattro miliardi di Euro. L'Italia detiene oltre il ventuno per cento dell'export globale di imbarcazioni e consolida una leadership assoluta nella produzione di superyacht, raccogliendo da sola oltre la metà degli ordini mondiali. In questo contesto, l'arco geografico dell'Alto Mediterraneo compreso tra Liguria e Toscana si conferma il cuore pulsante della manifattura navale, generando più della metà del valore produttivo complessivo.
Tuttavia, il quadro generale nasconde un andamento fortemente polarizzato. Se i cantieri navali di grandi dimensioni ed il comparto della componentistica di bordo continuano a crescere, la nautica di piccole dimensioni e la navigazione a vela registrano una contrazione dei volumi di vendita. Questo divario risente direttamente della trasformazione in atto nei trasporti marittimi e nel turismo nautico, dove l'aumento dei costi delle materie prime, la carenza di posti barca strutturati lungo le coste e la transizione verso motorizzazioni sostenibili stanno riorganizzando la domanda dell'utenza.
Il futuro della filiera dipenderà dunque dalla capacità dei distretti industriali di investire nella digitalizzazione, nelle propulsioni ibride e nell'innovazione delle infrastrutture portuali, garantendo il mantenimento dell'eccellenza manifatturiera italiana sui mercati globali.