Il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti presenta il primo ottobre 2026 alla sessantaseiesima edizione del Salone nautico internazionale di Genova il rapporto statistico sul diporto nautico. L'evento, allestito presso la Casa della Vela in collaborazione con Confindustria Nautica, illustra i risultati economici, operativi e normativi raggiunti dal settore della nautica da diporto in Italia nel corso dell'ultimo anno. Il comparto si conferma strategico per l'economia nazionale con un valore aggiunto di oltre tredici miliardi di euro, oltre settantamila imbarcazioni registrate e la cifra record di centosessantacinquemila posti barca operativi sulle coste della penisola.
La crescita della navigazione da diporto s'inserisce nei progetti di digitalizzazione del trasporto marittimo e di ammodernamento della gestione demaniale promossi dalle istituzioni italiane. L'integrazione del sistema telematico del diportista permette di velocizzare il rilascio delle licenze e la gestione amministrativa delle pratiche, snellendo la burocrazia per i cantieri e per gli utenti e favorendo lo sviluppo della mobilità sostenibile lungo i corridoi turistici mediterranei.
Tra le novità introdotte spiccano il debutto della patente nautica D1, pensata per consentire ai sedicenni di condurre imbarcazioni entro precisi limiti di potenza, e l'impiego dei visori immersivi sviluppati dalla Guardia Costiera. Lo strumento di simulazione virtuale permette agli utenti di sperimentare manovre d'emergenza e procedure di soccorso in mare, sensibilizzando i giovani alla sicurezza e alla salvaguardia ambientale.
La cooperazione tra il dicastero romano, le Capitanerie di Porto e gli operatori industriali punta a rafforzare la leadership manifatturiera italiana nella Blue Economy, integrando innovazione digitale, formazione tecnica e tutele per l'ecosistema marino lungo tutta la filiera del turismo nautico.