La filiera dell'idrogeno si è data appuntamento a Catania, presso il Centro fieristico di Misterbianco, per la tavola rotonda promossa dall'associazione nazionale H2it nell'ambito dell'evento Heysun. L'incontro ha riunito istituzioni, rappresentanti del mondo industriale e ricercatori con l'obiettivo prioritario di definire una strategia condivisa capace di garantire la continuità operativa delle Hydrogen Valleys italiane oltre la scadenza dei finanziamenti del Pnrr. Nel corso del confronto è emersa con chiarezza la necessità imperativa di strutturare un modello economico autosufficiente, in grado di consolidare gli impianti di produzione rinnovabile avviati sul territorio nazionale e di trasformarli in motori stabili per la transizione energetica dei trasporti e dell'industria.
La riuscita di questa complessa trasformazione infrastrutturale dipende in modo cruciale dalla capacità di stimolare una domanda costante ed elevata di vettore energetico pulito. Per evitare che i distretti dell'idrogeno rimangano cattedrali nel deserto una volta terminata la fase dei contributi pubblici straordinari, risulta fondamentale connettere direttamente i siti di generazione con le aziende di trasporto pubblico, le flotte commerciali pesanti e i grandi poli industriali energivori. Le associazioni di settore sottolineano l'urgenza di introdurre meccanismi regolatori chiari, semplificazioni burocratiche per le autorizzazioni e incentivi tariffari di lungo periodo capaci di ridurre il divario di costo con i carburanti fossili tradizionali, favorendo così gli investimenti privati.
Il consolidamento delle Hydrogen Valleys rientra in una visione europea più ampia che punta al potenziamento dei corridoi infrastrutturali e della mobilità a zero emissioni. L'Italia possiede una posizione geografica strategica nel Mediterraneo che le consente di aspirare al ruolo di hub primario per lo stoccaggio e la distribuzione dell'idrogeno verde verso i mercati del Nord Europa. La convergenza sinergica tra pianificazione politica regionale, ricerca scientifica avanzata e visione strategica delle imprese rappresenta l'unica strada percorribile per creare un ecosistema energetico integrato, in grado di generare occupazione qualificata, abbattere l'impronta carbonica dei trasporti merci e garantire una solida competitività industriale al Paese.