L'Autorità di sistema portuale del Mare Ionio ha siglato oggi, nel porto di Taranto, un accordo di cooperazione con l'interporto di Ferrandina per potenziare le connessioni logistiche del Mezzogiorno. L'intesa guidata dal presidente Giovanni Gugliotti mira a trasformare lo scalo pugliese nel nodo centrale di una vasta piattaforma produttiva mediterranea, superando lo storico isolamento infrastrutturale delle regioni meridionali. Attraverso lo sviluppo della dorsale ferroviaria che collega la piastra logistica e il Molo Polisettoriale, l'alleanza istituzionale intende favorire il rapido trasferimento delle merci dalla gomma al ferro. Questo modello intermodale connette direttamente i distretti industriali della Basilicata con le principali rotte commerciali marittime internazionali, rafforzando la competitività economica dell'intero bacino pugliese e lucano.
L'iniziativa si inserisce nel piano operativo strategico per il triennio in corso, volto a diversificare i traffici marittimi e ampliare l'hinterland di riferimento del porto ionico. L'integrazione tra la rete ferroviaria di Rfi, i terminal operati dal gruppo internazionale Yilport e i centri di stoccaggio dell'entroterra punta a creare un corridoio logistico altamente efficiente e sostenibile. Come sottolineato dai vertici dell'autorità portuale, la nuova governance punta a costruire autonomamente nuovi flussi commerciali guidando le imprese locali nella transizione verso modalità di trasporto a basso impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Il consolidamento della rotta Ferrandina-Taranto dimostra come le infrastrutture di trasporto stiano evolvendo da semplici punti di transito a veri motori di politica industriale. Il raccordo intermodale consolida la posizione del porto ionico come cerniera strategica tra l'industria manifatturiera italiana e i mercati esteri. Questo approccio sistemico valorizza le sinergie territoriali tra Puglia e Basilicata, trasformando la logistica sostenibile nella leva chiave per il riscatto e lo sviluppo economico del Sud Italia.