La Federazione dei trasporti Filt Cgil ha richiesto formalmente al Governo e al Parlamento italiano, l'inserimento di una norma specifica per il riconoscimento del lavoro usurante per portuali e marittimi. L'organizzazione sindacale esige l'introduzione di tutele previdenziali adeguate e coperture finanziarie strutturali nell'imminente manovra economica, per permettere agli operatori di banchina e al personale d'imbarco l'accesso anticipato alla pensione. La presa di posizione arriva di fronte all'aumento dei carichi di lavoro legati alla competizione logistica globale ed alla gestione dei turni continui nelle strutture portuali nazionali, avvertendo le istituzioni della pronta proclamazione di uno sciopero generale del settore in assenza di risposte concrete.
La sollecitazione della categoria evidenzia le complesse condizioni operative in cui operano quotidianamente le maestranze delle banchine marittime e degli equipaggi commerciali. Le operazioni svolte ventiquattro ore su ventiquattro, l'esposizione costante a condizioni meteorologiche avverse e la movimentazione continua di merci pericolose rendono queste mansioni non assimilabili alle professioni ordinarie. Nonostante i processi di automazione e la digitalizzazione dei terminal, lo sforzo fisico richiesto lungo le catene d'approvvigionamento e i lunghi periodi di imbarco lontano dai propri affetti necessitano di criteri certi di salvaguardia previdenziale per garantire un ricambio generazionale sicuro.
Il consolidamento delle tutele per i lavoratori rappresenta un fattore decisivo per la tenuta dell'intero sistema della mobilità merci e della logistica marittima del Paese. Il settore portuale ha dimostrato una centralità strategica fondamentale nell'assicurare la continuità delle catene globali di fornitura anche durante le recenti crisi internazionali, confermando il valore essenziale delle maestranze per l'economia nazionale. Garantire adeguate garanzie previdenziali agli operatori logistici costituisce quindi un passaggio indispensabile per rafforzare la sostenibilità sociale e la sicurezza all'interno delle infrastrutture marittime d'Italia.