L’elettrificazione della Ivrea-Aosta, attesa per la primavera del 2027, rappresenta il passaggio decisivo per estendere fino al capoluogo valdostano l’impiego dei nuovi elettrotreni destinati alla relazione Torino-Chivasso-Ivrea. I sei convogli entreranno nei prossimi giorni nel servizio sulla porzione piemontese della linea, mentre Aosta potrà utilizzarli dal prossimo anno, al completamento dei lavori sull’infrastruttura.
I mezzi, realizzati da Stadler e consegnati nei tempi previsti, derivano dalla piattaforma Flirt bimodale a pianale ribassato ma adottano una trazione esclusivamente elettrica. L’eliminazione dell’apparato diesel ha reso possibile l’inserimento di una quarta cassa, con 56 posti a sedere aggiuntivi. I convogli possono inoltre circolare accoppiati in doppia composizione. Nella presentazione dei treni è stata indicata una capacità massima di 488 viaggiatori; nel dettaglio illustrato durante l’inaugurazione, la capienza per ciascun treno è stata quantificata fino a 448 passeggeri.
L’operazione vale 86 milioni di Euro, finanziati attraverso risorse statali e regionali, oltre ai fondi del Pnrr (Piano nazionale ripresa e resilienza). La Regione Valle d’Aosta ha sostenuto l’investimento nell’ambito del rinnovamento della direttrice ferroviaria, con effetti immediati anche per il Canavese e per l’intera tratta piemontese.
Alla cerimonia di Torino-Porta Nuova, l’assessore ai Trasporti della Valle d’Aosta, Luigi Bertschy, ha richiamato la necessità di aumentare la capacità di trasporto: "Questi treni più capienti forniranno sicuramente un supporto a superare i problemi di affollamento sulla linea, specie nella tratta piemontese. Quando si fanno degli investimenti sulle linee ferroviarie viene prima il bene di tutte le comunità coinvolte. Il treno non ha confini: i buoni servizi si danno in Valle d'Aosta come in Piemonte e, in questo caso, abbiamo un gran bisogno che il treno funzioni e funzioni bene per tutti".
Alla consegna dei sei elettrotreni era presente anche il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, che ha sottolineato il valore territoriale dell’intervento: "C'è stato un investimento importante della Regione Valle d'Aosta del quale, ovviamente, beneficia l'intera linea. L'ammodernamento della ferrovia è una strada obbligata per i nostri territori. Sono felice che, in questi anni, si sia fatto un importante gioco di squadra con Aosta: l'unità di intenti porta benefici anche al Canavese".
Per Trenitalia, il rinnovo del materiale rotabile si inserisce in una collaborazione stabile con la Valle d’Aosta. Giuseppe Falbo, direttore Piemonte e Valle d’Aosta della società, ha dichiarato: "C'è una partnership consolidata con la Valle d'Aosta e siamo un'eccellenza in questa Regione dove l'età media dei treni è di 2,2 anni. Questo significa fornire servizi di qualità, sicurezza e sostenibilità. Vale non solo per l'utenza pendolare ma anche per i flussi turistici. In questi giorni stiamo studiando con lo staff tecnico dei collegamenti con la Lombardia per cogliere l'esigenza di trasporto pubblico che può esserci tra queste due regioni".
Il potenziamento della Torino-Aosta non si limita al completamento dell’elettrificazione. Restano centrali anche i raddoppi selettivi dei binari. La scorsa settimana, ad Ivrea, l’associazione utenti della ferrovia ha presentato proposte progettuali sul tema. Chiantore ha aggiunto: "Sui raddoppi selettivi auspico si arrivi il più presto possibile con Rfi a una definizione del progetto. Una volta pronti avremo la possibilità di interpellare chi di dovere per intercettare le risorse e far partire i lavori".