Si è conclusa con l’introduzione di importanti accorgimenti di carattere ambientale e paesaggistico la Conferenza dei servizi relativa ai “Lavori di completamento delle banchine di riva del porto di Palmi”, segnando un passaggio decisivo verso l’avvio di un intervento destinato a cambiare in modo significativo la configurazione e la fruibilità del porto di Taureana di Palmi.
Il confronto tra le amministrazioni e gli enti coinvolti ha consentito di porre particolare attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità dell’opera, alla tutela del paesaggio ed alla sua integrazione con il contesto costiero della Costa Viola, rafforzando ulteriormente la qualità progettuale dell’intervento.
A sottoscrivere la chiusura della Conferenza dei Servizi è stata l’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno meridionale e Ionio, guidata dal presidente Paolo Piacenza, che si prepara ora a dare concretamente avvio ai lavori. L’intervento, del valore complessivo di 7,5 milioni di Euro, è stato aggiudicato alla società Silem – Società italiana lavori edili marittimi. L’apertura del cantiere è prevista per il 3 novembre prossimo, mentre la durata dei lavori è stabilita in 20 mesi.
L’obiettivo è consegnare alla città e al territorio un’infrastruttura portuale più moderna, funzionale e sostenibile, capace di rafforzare il ruolo di Taureana di Palmi nel sistema della nautica da diporto e del turismo della Costa Viola.
Il progetto prevede innanzitutto il completamento delle banchine di riva, con l’obiettivo di rendere l’intero perimetro dello specchio acqueo del porto completamente banchinato.
La nuova configurazione consentirà di ampliare la superficie portuale disponibile e, conseguentemente, di incrementare il numero dei posti barca, migliorando al tempo stesso le condizioni di navigabilità e sicurezza all’interno del bacino.
Importanti interventi interesseranno anche le aree a terra. È prevista la pavimentazione dei piazzali con lastre di porfido, insieme alla realizzazione dei servizi necessari alla gestione e alla fruizione in sicurezza della nuova infrastruttura.
Saranno inoltre realizzati box destinati alle attività nautiche e strutture di servizio per i diportisti, con spazi dedicati, tra l’altro, alla ristorazione, ai circoli nautici, ai servizi commerciali e ai servizi igienici.
Il progetto punta così a superare una concezione del porto inteso esclusivamente come infrastruttura destinata all’ormeggio, per trasformarlo in un nuovo spazio di relazione tra il porto, la città e il mare, capace di migliorare la qualità dell’accoglienza e di contribuire alla crescita dell’attrattività turistica dell’intera area.
Particolare rilievo assume la componente ambientale, ulteriormente valorizzata dalle indicazioni emerse nell’ambito della Conferenza dei servizi.
Uno degli aspetti più significativi riguarda il riutilizzo dei materiali provenienti dalle attività di scavo e dragaggio, che saranno destinati al ripascimento di un tratto di litorale situato a nord del porto. Una soluzione che consente di valorizzare le risorse disponibili, limitando il ricorso allo smaltimento e rafforzando il rapporto tra l’intervento infrastrutturale e la tutela del litorale.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di nuove aree di verde attrezzato negli spazi retrostanti i cassoni, oggi non adeguatamente valorizzati, con l’obiettivo di migliorare l’inserimento dell’opera nel paesaggio e rispondere alle prescrizioni di carattere ambientale e paesaggistico.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scelta delle essenze vegetali. Saranno utilizzate specie autoctone e coerenti con l’ambiente costiero, attraverso la realizzazione di veri e propri sistemi dunali che avranno una duplice funzione: ambientale e paesaggistica.