Italo prepara il proprio ingresso nel mercato tedesco dell’alta velocità affidandosi a due figure con una lunga esperienza nel sistema dei trasporti di Berlino e della ferrovia nazionale. Il debutto commerciale è programmato per giugno 2028; i convogli saranno tutti costruiti da Siemens e l’operazione verrà sviluppata senza assumere toni da sfida frontale nei confronti dell’operatore storico.
La struttura destinata a coordinare le attività in Germania, Atrium, sarà guidata da Marc Giesen. Il manager ha trascorso vent’anni in Deutsche Bahn, dove si è occupato dei collegamenti verso l’Europa settentrionale ed orientale. Nel suo percorso ha inoltre promosso relazioni in Cina, Vietnam, Taiwan e Thailandia, con l’obiettivo di indirizzare turisti e viaggiatori d’affari asiatici verso i servizi ferroviari tedeschi.
La sua esperienza comprende anche l’attività operativa e professionale del personale viaggiante: Giesen ha infatti diretto una società dedicata alla formazione dei macchinisti. Nel 2024, quando non lavorava più per Deutsche Bahn, è intervenuto nel podcast "Mobility pioneers", contestando alla compagnia ferroviaria di non avere garantito una manutenzione sufficiente dell’infrastruttura.
Per la società che deterrà la proprietà dei treni Siemens, Italo ha scelto Eva Kreienkamp. Già presidente di Bvg, l’azienda dei trasporti berlinesi, aveva ottenuto attenzione anche per il possesso della licenza necessaria alla guida dei tram.
La conclusione del suo mandato a Berlino fu però complessa. Il consiglio di sorveglianza le contestò una limitata incisività nella gestione, mentre la manager denunciò presunti comportamenti omofobi all’interno dell’azienda. Dopo una breve esperienza in politica, Kreienkamp entra ora nel progetto tedesco di Italo.