Il comparto statunitense delle vetture a batteria sembra essersi assestato dopo la brusca frenata seguita alla cessazione degli incentivi federali. Le valutazioni di Kelley Blue Book-Cox Automotive indicano per il terzo trimestre circa 263 mila bev immatricolate negli Stati Uniti: è il dato più elevato degli ultimi dodici mesi e corrisponde a una crescita del 6,1% rispetto al trimestre precedente.
La ripresa resta tuttavia lontana dai livelli eccezionali toccati un anno prima. Rispetto al terzo trimestre 2025, le consegne risultano inferiori del 39,5%, dopo che l’imminente scadenza degli aiuti federali aveva spinto allora molti acquirenti ad anticipare l’acquisto, portando il mercato al suo massimo storico. La penetrazione delle elettriche pure sul totale delle auto nuove è passata dal 5,8% del secondo trimestre al 6,4%; nel terzo trimestre del 2025 aveva oltrepassato per la prima volta il 10%.
La domanda di bev beneficia anche di prezzi della benzina oltre i 4 dollari al gallone. Se al conteggio si aggiungono ibride convenzionali e plug-in hybrid, nel trimestre quasi una vettura nuova venduta su quattro negli Usa disponeva di una qualche tecnologia di elettrificazione. Per la prossima fase espansiva, secondo l’analisi, saranno determinanti il lancio di nuovi modelli e una maggiore attrattività dei listini.
Tesla conserva una quota superiore alla metà del segmento bev, pur avendo registrato vendite in diminuzione del 20% su base annua. Il Model Y ha generato il 69% dei volumi trimestrali della casa, mentre alla Model 3 è attribuibile un ulteriore 28%. Fra i marchi con risultati in crescita figurano Toyota e Lexus, le cui vendite elettriche sono state quasi cinque volte quelle di un anno prima, oltre a Rivian, in aumento del 46%, e Subaru, salita del 31%. Per Cox Automotive, il settore sta quindi delineando un nuovo punto di equilibrio dopo la correzione determinata dalla fine degli incentivi.