La Spezia punta a trasformare il proprio golfo in un banco di prova per tecnologie subacquee avanzate, mettendo a disposizione dati e scenari operativi utili anche allo sviluppo dell’intelligenza artificiale fisica destinata agli abissi. L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale e la Fondazione Polo nazionale della dimensione subacquea hanno sottoscritto un protocollo triennale per collaborare su ricerca, blue economy, valutazione dei rischi, sorveglianza ambientale e formazione.
La Fondazione Pns fornirà il patrimonio di competenze di cui è punto di raccordo, mentre lo scalo spezzino offrirà la possibilità di sperimentare le soluzioni e di utilizzare le proprie informazioni per l’addestramento dei sistemi intelligenti. Per ciascuna iniziativa sarà stipulato uno specifico contratto attuativo, nel quale saranno disciplinati anche i diritti di proprietà intellettuale.
La protezione delle infrastrutture critiche collocate sui fondali costituisce la missione del Polo, ha spiegato Roberta Pinotti, presidente della Fondazione Pns. “Crediamo di poter creare alla Spezia un modello che possa essere esportato in altri porti italiani ed europei”, ha affermato. Le attività di ricerca riguardano, fra gli altri ambiti, droni, reti sensoriali, protocolli per le comunicazioni e tecnologie di navigazione di precisione in ambiente abissale. La prossima estate il Pns condurrà in mare le prove dei progetti nati dai primi bandi assegnati nel 2024; le future procedure saranno dedicate all’intelligenza artificiale.
Il presidente dell’Adsp, Bruno Pisano, ha richiamato il rilievo internazionale di La Spezia nei traffici commerciali, nella crocieristica e nella nautica, sottolineando l’opportunità di rafforzarne la tutela attraverso una realtà attiva nello stesso golfo. Particolare attenzione sarà riservata alla preparazione professionale: secondo il presidente, il tradizionale trasferimento intergenerazionale delle competenze non è più l’unico paradigma e spesso sono i giovani laureati a trasmettere conoscenze ai colleghi più anziani.
Per il contrammiraglio Giulio Marino Cappelletti, direttore della struttura operativa del Pns, Stati Uniti e Cina hanno già prevalso nella sfida dell’IA testuale, mentre sull’intelligenza artificiale fisica esistono ancora margini competitivi. “I dati con cui addestrarla sono oro, e La Spezia è davvero un contesto interessantissimo”, ha osservato, citando anche la strumentazione presente nelle aree dei mitilicoltori, dove vengono rilevati temperatura, salinità ed altri parametri. L’obiettivo, ha concluso, è rendere il mare trasparente nei prossimi decenni quanto lo è oggi lo spazio aereo.