Un telefono che squilla dalla tasca della persona indicata dalla vittima ha consentito agli agenti della Polizia ferroviaria di intervenire ed arrestare un cittadino algerino nell’area della stazione di Roma-Ostiense.
L’episodio si colloca in un pomeriggio di controlli particolarmente impegnativo nelle principali stazioni della Capitale, durante il quale il Compartimento Polizia ferroviaria per il Lazio ha arrestato complessivamente quattro persone, ritenute responsabili di furti e borseggi.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe avvicinato un pendolare nella metropolitana, prima che questi raggiungesse lo scalo di Roma-Ostiense. Sfruttando l’affollamento, lo avrebbe urtato con una spinta e, nel frangente, si sarebbe appropriato del cellulare custodito nella tasca della vittima.
Quando il pendolare ha constatato l’assenza del dispositivo, ha collegato il furto all’urto appena subito e ha raggiunto il giovane per domandarne la restituzione. Il cittadino algerino avrebbe respinto ogni addebito.
La verifica è stata possibile grazie al supporto di due appartenenti alle Forze dell’oOrdine, liberi dal servizio: chiamando l’utenza sottratta, il telefono ha iniziato a suonare nella tasca del giovane. Sul posto sono quindi arrivati gli operatori della Sottosezione Polizia ferroviaria di Roma-Ostiense, che hanno effettuato l’arresto.