Le attività di costruzione e riparazione navale resteranno nell’attuale area di Levante del porto di Genova, compresa tra Waterfront e Porto Antico. È il messaggio ribadito dal vicepresidente di Confindustria Genova, con delega all’industria del porto di Genova e del Tigullio, Marco Ghiglione, durante la presentazione dell’Osservatorio del comparto industriale dei porti di Genova e Savona, ospitata a Palazzo San Giorgio.
Dal palco, Ghiglione ha fatto riferimento all’ipotesi avanzata in passato dal presidente della Regione, Marco Bucci, di trasferire a Ponente, nell’area di Multedo, una quota delle lavorazioni oggi concentrate a Levante, con l’obiettivo di creare un distretto dedicato. “Ora che il presidente della Regione Bucci è andato via posso dirlo: rimaniamo dove siamo. Qualcuno ci voleva spostare ma confermo che nessuno ci sposterà”, ha dichiarato.
Il rappresentante degli industriali ha espresso una valutazione positiva sui primi elaborati del nuovo Piano regolatore portuale. Secondo Ghiglione, le proposte formulate da Confindustria sono state recepite: tra queste figurano l’ampliamento delle superfici disponibili, l’allargamento del bacino di carenaggio numero 4 per consentire l’accosto delle navi di nuova generazione ed una più netta distinzione funzionale tra diportistica e attività di costruzione e riparazione navale.
“I primi schemi del nuovo Piano regolatore portuale che abbiamo visto sono molto incoraggianti. Sono soddisfatto perché tutte le idee che Confindustria ha messo sul tavolo di proposta sono state accolte”, ha affermato Ghiglione, richiamando anche la conferma della permanenza delle riparazioni navali nella loro attuale collocazione.