La soglia dei 2 Euro al litro per la benzina risulta rispettata da più di un punto vendita su due lungo la viabilità ordinaria italiana. Sono oltre 10.200, pari al 52% dei più di 19.500 impianti esaminati, i distributori che propongono il carburante al di sotto del limite indicato dai principali gruppi.
Il quadro è più ristretto per il gasolio: circa 5000 stazioni di servizio, equivalenti al 26% del campione, praticano un prezzo inferiore al tetto di 2,2 Euro al litro. La rilevazione è stata pubblicata da "Facile.it", elaborando i dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel segmento diesel, le Marche guidano la graduatoria regionale: il 38% degli impianti resta sotto i 2,2 Euro al litro. Seguono Abruzzo, con il 36%, Lazio ed Umbria, entrambe al 31%, quindi Friuli, Liguria e Valle d’Aosta, tutte al 30%. All’estremo opposto figura la Campania, dove la quota scende al 14%. Davanti alla regione campana si collocano Basilicata al 16%, Calabria al 19%, Lombardia e Puglia al 24%.
Per la benzina, la maggiore incidenza di distributori con prezzo inferiore a 2 Euro al litro si registra in Valle d’Aosta, al 62%. Sicilia e Marche seguono al 60%, mentre il Friuli Venezia Giulia raggiunge il 58%. Sardegna e Lombardia si attestano al 56%, con il Piemonte al 55%.
La Basilicata presenta invece la percentuale più contenuta anche per la benzina, fermandosi al 36%. La Campania è al 37%, la Calabria al 42%, il Molise al 44% ed il Trentino Alto Adige al 45%.