Dal 2014 i programmi dell’Unione europea hanno assegnato più di 100 miliardi di Euro a interventi per le infrastrutture ferroviarie. Su questa base, nel novembre 2025 la Commissione ha varato un piano d’azione dedicato all’alta velocità, delineando le iniziative necessarie per completare entro il 2040 una rete continentale più rapida, interoperabile e con connessioni più efficaci.
Per Vicent Marzà Ibáñez, relatore dei Verdi/Ale in Spagna, una maglia ad alta velocità capace di connettere le maggiori città europee può modificare in misura rilevante la ripartizione modale dei viaggiatori. “Un collegamento ferroviario ad alta velocità tra le principali città europee consentirà di trasferire una quota significativa degli spostamenti dei passeggeri dall’aereo al treno”, afferma il relatore.
Secondo Vicent Marzà Ibáñez, il progetto ha implicazioni che vanno oltre la mobilità: “Si tratta di un elemento fondamentale per ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili, creare posti di lavoro dignitosi e rafforzare in modo significativo la nostra autonomia strategica". Il relatore indica la necessità di risorse adeguate sull’intero territorio dell’Ue, includendo la possibilità di ricorrere a obbligazioni verdi rivolte al comparto ferroviario. Questo sostegno finanziario, precisa, non dovrà penalizzare il trasporto regionale né i servizi pendolari utilizzati ogni giorno dai cittadini.