Circa centomila trasporti all’anno, dei quali più di sessantamila nell’emergenza-urgenza: è l’attività assicurata dalle sedici associazioni Anpas della Zona Pisana, oggi alle prese con una pressione economica crescente legata soprattutto al rialzo di carburanti ed energia, ai rimborsi giudicati insufficienti e ai ritardi nei pagamenti.
La questione è stata al centro della mobilitazione promossa nella mattinata dalla Zona Pisana di Anpas Toscana. Alla manifestazione ha preso parte Antonio Mazzeo, vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, che successivamente ha accompagnato una delegazione delle associazioni all’incontro con il prefetto Maria Luisa D'Alessandro.
“Il Governo non può continuare a lasciare solo il terzo settore di fronte al caro-carburanti. Non basta ringraziare i volontari se poi le associazioni rischiano di non riuscire a sostenere il costo dei mezzi con cui soccorrono e accompagnano le persone a curarsi. Presenterò una mozione in Consiglio regionale per chiedere al governo di garantire carburanti a prezzo calmierato alle pubbliche assistenze”, ha dichiarato Mazzeo.
Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, la continuità operativa delle pubbliche assistenze rappresenta un elemento essenziale dell’assistenza territoriale. “Questi numeri spiegano cosa c'è in gioco: una parte essenziale dell'assistenza sul nostro territorio. Se le pubbliche assistenze fossero costrette a fermarsi, le conseguenze ricadrebbero sui cittadini, soprattutto sui più fragili. Al Governo chiediamo una scelta precisa: riconoscere la funzione di questi servizi e intervenire sui costi del carburante. Le associazioni hanno avanzato una proposta concreta, che merita una risposta altrettanto concreta”, ha aggiunto.