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Ecco le spese che ogni automobilista dovrebbe considerare al momento dell'acquisto di un'auto

Parclick spiega quali sono quelle principali legate ad un veicolo e come è possibile tenerle sotto controllo

Comprare un'auto significa affrontare una spesa che va ben oltre il prezzo indicato in concessionaria. Carburante, assicurazione, manutenzione, pneumatici, tasse e parcheggio sono alcuni dei costi che accompagnano il veicolo per tutta la sua vita utile e che, spesso, non vengono considerati quando si calcola quanto costa davvero possedere un'auto. Eppure, secondo i dati di Parclick.it, l'azienda attiva in Europa nella prenotazione di parcheggi on-line, il prezzo medio di un'auto nuova in Italia supera i 36.000 Euro. A queste spese se ne aggiungono altre meno frequenti, come le riparazioni, la revisione o la sostituzione di alcuni componenti soggetti ad usura, che possono pesare molto sul bilancio quando arrivano all'improvviso.

In questo contesto, il 2027 porterà una novità importante per gli automobilisti italiani: scatterà l'esenzione dal bollo auto per alcuni veicoli che rispettano i requisiti previsti dalla nuova normativa, una misura che potrebbe andare a vantaggio di quasi 25 milioni di italiani.

Per questo, prima di acquistare un veicolo e anche dopo averlo inserito nella vita di tutti i giorni, è utile avere un quadro completo di tutte le spese che può generare, sia quelle che si ripetono ogni anno sia quelle occasionali. 

Gli esperti hanno raccolto nove aspetti da tenere presenti per calcolare quanto costa davvero mantenere un'auto in Italia dopo averla acquistata:

1. Assicurazione (RC Auto) L'RC Auto, obbligatoria per circolare, è una delle prime spese che ogni proprietario deve inserire nel proprio budget. Il prezzo della polizza può variare in base a fattori come l'età e l'esperienza del conducente, il comune di residenza, lo storico dei sinistri, il veicolo e le coperture sottoscritte. Alla responsabilità civile obbligatoria si possono aggiungere garanzie come furto ed incendio, danni al proprio veicolo o assistenza stradale. Confrontare più offerte prima di ogni rinnovo e verificare franchigie, massimali e servizi inclusi può aiutare a trovare una polizza più conveniente senza rinunciare alle coperture importanti.

2. Carburante o ricarica. Il carburante è una delle spese che si fanno sentire più rapidamente sul portafoglio, perché accompagna praticamente ogni spostamento. Il consumo dipende dal motore, dallo stile di guida, dal traffico e dal tipo di percorso, oltre che dal prezzo del carburante e dell'elettricità. Monitorare i consumi reali, confrontare i prezzi e sfruttare la ricarica domestica, nel caso delle auto elettriche, può aiutare a tenere sotto controllo questa spesa. Anche una guida fluida, evitando accelerazioni e frenate inutili, contribuisce a ridurre i consumi.

3. Manutenzione e revisione. I tagliandi periodici permettono di mantenere in buono stato elementi essenziali come olio, filtri, freni, sospensioni e luci. A questa manutenzione si aggiunge la revisione, il controllo periodico obbligatorio del veicolo, la cui cadenza dipende dall'età e dalle caratteristiche dell'auto. Rimandare un tagliando per risparmiare nel breve periodo può finire per causare una riparazione più costosa. Informarsi in anticipo sul prezzo del tagliando e confrontare i preventivi di diverse officine permette di pianificare meglio queste spese.

4. Pneumatici Gli pneumatici sono soggetti a usura e, prima o poi, andranno sostituiti. Il loro costo dipende dalle dimensioni, dalla marca e dal tipo di pneumatico; inoltre possono esserci costi di montaggio o equilibratura. Controllare periodicamente la pressione e lo stato degli pneumatici permette di individuare prima eventuali problemi e aiuta a evitare un'usura irregolare. Quando arriva il momento di cambiarli, confrontare marche e gommisti diversi con sufficiente anticipo permette di scegliere con calma.

5. Bollo auto Il bollo auto è una tassa regionale il cui importo dipende, tra gli altri fattori, dalle caratteristiche del veicolo e dalla regione, per cui la cifra può variare da un automobilista all'altro. Tuttavia, nel 2027 molti automobilisti non lo pagheranno grazie al decreto-legge n. 162 del 17 settembre 2026, che prevede un'esenzione straordinaria per i versamenti in scadenza tra il primo gennaio ed il 31 dicembre 2027. L'esenzione spetta solo alle persone fisiche e per un solo veicolo regolarmente assicurato: per le auto, quelle a benzina o gasolio (anche ibride) con potenza fino a 80 kW, circa 109 CV (il dato si legge alla voce P.2 della carta di circolazione); possono rientrare anche moto e ciclomotori, se il proprietario non usa già l'esenzione per un'auto. Si tratta di una misura valida per il solo 2027 ed il decreto è ancora in fase di conversione in legge, quindi il testo potrebbe cambiare. Per tutti gli altri resterà consigliabile verificare l'importo e la scadenza di pagamento e includerlo nel budget annuale del veicolo, così che questa tassa non diventi una spesa imprevista.

6. Parcheggio Considerare il suo costo è particolarmente importante. I parcheggi a pagamento permettono, in molti casi, di lasciare l'auto vicino alla destinazione e di risparmiare tempo e carburante nella ricerca di un posto, cosa particolarmente utile nelle zone centrali. A seconda dell'uso che si fa del veicolo, la spesa può essere occasionale o diventare una voce fissa. Pianificare in anticipo dove parcheggiare permette di confrontare le tariffe, sfruttare gli abbonamenti ed evitare di girare a vuoto alla ricerca di un posto.

7. Riparazioni ed imprevisti meccanici Batteria, pastiglie e dischi dei freni, spazzole del tergicristallo, lampadine, filtri e altri componenti hanno una durata limitata e possono dover essere sostituiti. La frequenza dipende dal veicolo e dall'uso che se ne fa. Prestare attenzione a segnali come rumori, vibrazioni, difficoltà di avviamento o cambiamenti nel comportamento dell'auto permette di individuare i problemi prima che si aggravino.

8. Pedaggi e viaggi in autostrada. Pedaggi autostradali possono rappresentare una parte rilevante del budget per chi utilizza abitualmente le autostrade italiane. L'importo dipende dalla tratta e dai percorsi scelti, per cui due automobilisti possono avere spese annuali molto diverse. Pianificare il percorso prima di partire permette di conoscere approssimativamente il costo dei pedaggi e di valutare eventuali alternative.

9. Altre spese d'uso: pulizia, accessori e pratiche. Oltre alle spese principali, l'auto può generare piccole uscite come il lavaggio, l'acquisto di accessori o alcune pratiche amministrative. Prese singolarmente non rappresentano di solito cifre elevate, ma possono accumularsi nel corso dell'anno. Alternare i lavaggi professionali con quelli fai-da-te, evitare acquisti impulsivi di accessori e mettere da parte un piccolo margine per queste spese minori aiuta a evitare sorprese nel bilancio annuale.

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