Palermo si prepara ad aggiungere due nodi centrali alla propria rete ferroviaria urbana. Da mercoledì 4 novembre saranno operativi la stazione Palermo-Politeama e la fermata Palermo-Porto, nuove infrastrutture dell’anello ferroviario che estendono il servizio dalla stazione Giachery fino all’area di piazza Castelnuovo. La presentazione è in programma domani alle 11.
Con l’apertura dei circa 1,6 chilometri della nuova tratta, il collegamento fra Notarbartolo e il centro città richiederà meno di venti minuti. I convogli percorreranno l’itinerario Notarbartolo, Libertà, Imperatore Federico, Fiera, Giachery, Porto e Politeama, consentendo di arrivare in prossimità di via Emerico Amari senza utilizzare l’auto privata.
Palermo-Porto intercetterà il bacino di via Crispi e dello scalo marittimo; Palermo Politeama è invece realizzata sotto piazza Castelnuovo e piazza Ruggero Settimo. La nuova offerta ferroviaria interessa quindi direttamente i flussi diretti al porto, alle strutture ricettive e alle attività commerciali del centro, aree finora servite soprattutto da autobus, taxi e mobilità privata.
Nei feriali sono previste 30 partenze da Politeama, una ogni trenta minuti: la prima corsa partirà alle 6.35 e l’ultima alle 21.05. Nei festivi il programma scende a 19 corse, con cadenza oraria; l’ultima partenza sarà fissata alle 00.35.
L’entrata in esercizio arriva al termine di un percorso cantieristico molto più lungo del previsto. I lavori erano iniziati nel 2014 e, secondo il cronoprogramma originario, avrebbero dovuto concludersi nell’arco di tre anni. L’apertura del novembre 2026 determina dunque uno slittamento vicino ai nove anni, maturato fra le difficoltà finanziarie dell’impresa appaltatrice e i successivi cambi di gestione.
Il lotto Giachery-Politeama è costato 178 milioni di Euro. Per completare l’anello resta da realizzare il secondo lotto, anch’esso lungo 1,6 chilometri: l’intervento comprende la fermata Turrisi Colonna, nell’area di via Malaspina, e una galleria di circa 800 metri. La stima economica dell’opera è pari a circa 142 milioni di euro.
La Regione siciliana, in qualità di gestore della tratta, ha affidato a Rfi i lavori lungo la linea, ha spiegato l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. La sinergia tra l’Amministrazione regionale, quella comunale e Rete ferroviaria italiana SpA continua a dare i suoi frutti con l’obiettivo di consegnare finalmente alla città di Palermo un’infrastruttura fondamentale per garantire una mobilità sostenibile e di qualità al servizio dei cittadini.