Il banco a rulli Two-Wheeler Chassis Dyno, operativo dal 2021 nello stabilimento Bosch di Modugno, costituisce uno degli asset centrali con cui il Centro Studi Componenti per Veicoli accompagna lo sviluppo delle motociclette di nuova generazione. La struttura consente prove di emissione, messa a punto e valutazione delle prestazioni fino a 300 km/h, riproducendo condizioni di lavoro controllate e ripetibili.
Il ruolo del sito pugliese è stato richiamato durante l’edizione 2026 di Eicma, in programma a Rho Fiera Milano. Il centro CVIT, collocato nel polo industriale Bosch di Modugno, in provincia di Bari, affianca i costruttori delle due ruote lungo l’intero percorso di progettazione delle centraline elettroniche di controllo motore, le ECU.
“Grazie alle competenze tecniche del proprio team e al know-how globale del Gruppo Bosch, CVIT di Modugno rappresenta un centro strategico dove si sviluppano le tecnologie dedicate alle future due ruote”, ha dichiarato Mariano Cilenti, general manager di Bosch CVIT. “Il suo contributo testimonia l’impegno di lunga data di Bosch nell’innovazione e nella costante evoluzione della mobilità, attraverso la valorizzazione delle competenze locali come appunto quelle di Modugno e una visione globale, per contribuire a progettare le moto di domani”.
Dal 2018 il centro ha indirizzato investimenti verso impianti e professionalità specialistiche dedicate al comparto motociclistico. Nelle attività convergono ingegneria meccanica, sviluppo software e analisi dei dati; il gruppo di lavoro comprende specialisti della calibrazione, ingegneri di sistema e software, oltre a piloti professionisti. L’obiettivo è trasferire sulle applicazioni dei clienti l’esperienza locale e le competenze internazionali del Gruppo Bosch.
Alla fase di laboratorio seguono verifiche in pista e su strada svolte dal personale specializzato Bosch, destinate a riscontrare il comportamento del veicolo, la rispondenza alle richieste dei committenti e l’allineamento con la normativa internazionale. In questo processo assume rilievo la collaborazione con il Nardò Technical Center, che mette a disposizione tracciati e infrastrutture di prova avanzate. Le condizioni climatiche disponibili in Puglia durante l’intero anno completano il quadro operativo.
L’elaborazione congiunta dei dati acquisiti nelle varie fasi permette di intervenire su prestazioni, guidabilità ed emissioni, supportando sia la calibrazione del propulsore sia la validazione del veicolo finito. Il polo barese porta inoltre con sé una storia consolidata nel settore automotive: qui nacque e fu sviluppato il sistema Common Rail per motori diesel. Oggi il centro lavora anche sulle ECU Euro 7 destinate ad automobili e veicoli commerciali, sulle tecnologie per l’elettrificazione e su attività di ricerca relative all’idrogeno ed ai carburanti alternativi.