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Trieste e Monfalcone 2025: energia, Ro‑Ro e treni in crescita

Volumi in rialzo e nuovi servizi marittimi ridisegnano i corridoi commerciali

Il sistema portuale triestino chiude il 2025 con segnali di riorientamento strategico: le rinfuse liquide raggiungono 43,0 milioni di tonnellate (+4,35%), spinte principalmente dal greggio movimentato al terminal marino Siot, che arriva a 41,9 mln t (+4,41%). Parte di questo incremento è riconducibile alla maggiore domanda di approvvigionamento della Repubblica ceca dopo la cessazione delle forniture via oleodotto Druzhba nel 2025, rafforzando il ruolo dello scalo come piattaforma energetica per l’Europa centrale. 

Sul fronte container, tra fine dicembre ed i primi mesi del 2026 sono attesi al Molo VII cinque portacontainer MSC in spot del servizio Dragon, con capacità comprese tra 15.000 e 19.000 TEU: un segnale di flessibilità e di capacità attrattiva per navi di grande dimensione. 

Positivo anche il comparto Ro‑Ro: le unità transitate superano 317.296 pezzi (+7,42%), favorito dall’apertura di nuove rotte con la Turchia e dal ruolo consolidato di Trieste come hub per il traffico rotabile tra Mediterraneo e Centro‑Europa. Le merci varie scendono a 16,8 mln t (-7,46%) a fronte di una riconfigurazione dei flussi industriali; le rinfuse solide sono 112.240 t (-7,28%) con l’eccezione dei cereali, in aumento a 79.042 t (+4,93%), a testimonianza dell’interesse dell’industria agroalimentare per lo scalo. 

In ambito ferroviario il sistema Trieste–Monfalcone movimenta 11.600 treni (+3,85%) nonostante cantierizzazione in porto e la chiusura del tunnel dei Tauri; Trieste registra 7.939 treni (+1,65%), con Germania (32%), Austria (19%) e Ungheria (13%) come principali partner e Budapest (12%) in testa alle destinazioni. Il traffico crocieristico al Terminal Passeggeri segna 425.879 presenze (-15,63%).

Monfalcone, invece, cresce a doppia cifra con oltre 4,0 mln t (+19,38%), trainata dalle rinfuse solide (3,4 mln t, +21,92%), merci varie a 791.704 t (+9,32%), 103.397 veicoli commerciali (+19,23%) e 2239 treni (+21,16%).

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