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"Arctic Metagaz": Malta ricostruisce l'incidente ed il salvataggio

Tripoli competente per la SaR; la Respect recupera l'equipaggio, la nave ritrovata vuota

Il ministro dell’interno maltese Byron Camilleri ha fornito nuovi dettagli sull’incidente che il 3 marzo ha coinvolto la metaniera russa "Arctic Metagaz". Il centro Sar di Malta è stato allertato per una unità in difficoltà al di fuori della zona di ricerca e soccorso maltese: le coordinate segnalate (34°17' N, 17°04' E) collocano l’evento nell’area Sar libica, rendendo Tripoli responsabile del coordinamento delle operazioni. 

Secondo le autorità libiche la petroliera –carica di circa 62.000 tonnellate di Gnl– ha preso fuoco prima di affondare nel Mediterraneo centrale, a circa 130 miglia nautiche a nord di Sirte. A La Valletta è stato emesso un urgente avviso marittimo ed un velivolo King Air delle forze armate maltesi, decollato per ricognizione, ha localizzato la nave alle 15:58 e successivamente una scialuppa di salvataggio con membri d’equipaggio a bordo. 

Su richiesta del centro libico, Malta ha indirizzato alla scena la petroliera battente bandiera omanita Respect, posizionata a circa 33 miglia nautiche: l’unità ha recuperato l’intero equipaggio, poi assistito con cure mediche in Libia. Le autorità maltesi continuano a sorvegliare l’"Arctic Metagaz", ritrovata senza equipaggio e localizzata mercoledì a circa 140 miglia nautiche da Malta. 

Camilleri ha sottolineato l’ampio interesse pubblico suscitato dall’accaduto, avendo informato immediatamente il primo ministro Robert Abela ed i gruppi parlamentari. Nel dibattito a Palazzo, governo ed opposizione si sono accusati di strumentalizzare politicamente il caso; il ministro ha chiesto un confronto ancorato ai fatti e ha confermato lo scambio di informazioni con partner europei ed internazionali.

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